mercoledì 27 ottobre 2021

40 milioni di euro l’imprenditoria femminile

Nuove opportunità per le Donne e per la ripartenza dell’imprenditoria in rosa: é il Fondo Impresa Donna con un plafond iniziale di 40 milioni di euro

Firmato un decreto interministeriale, secondo il quale il Fondo Impresa Donna inizia ad operare per investire e fornire servizi di supporto all’imprenditoria femminile attraverso donazioni a fondo perduto e prestiti agevolati.

Il MiSE (Sviluppo Economico), il MEF (Economia e Finanza) e le Pari Opportunità e Ordinanze sulla Famiglia sono in Corte dei Conti per la registrazione.

L’obiettivo della misura prevista dalla Legge di Bilancio e ora finalmente in vigore – con un tetto iniziale di 40 milioni di euro – è promuovere la partecipazione delle donne al mondo delle imprese supportandole nell’avvio di nuove imprese e nella realizzazione di progetti innovativi e nella promozione di imprese già avviate. Le risorse iniziali del Fondo Impresa Donna saranno integrate con ulteriori 400 milioni stanziati attraverso il PNRR nell’ambito della Missione di Inclusione e Coesione del Piano di Risanamento, come progetto inserito negli interventi del Ministero dello Sviluppo Economico nel Piano Nazionale di Risanamento e Resilienza.

I fondi del PNRR, infatti, non anno a sostituire ma ad integrare quelli già esistenti.  Saranno  infatti utili a potenziare lo strumento introdotto dalla Legge di Bilancio 2021 ma non ancora operativo. Con questa nuova opportunità offerta all’ imprenditori femminile di potranno  rafforzare finanziariamente strumenti già esistenti come NITO Nuove Imprese a Tasso Zero, e Smart&Smart per le start up altamente innovative.

Quali saranno le categorie coinvolte in queste nuove opportunità di crescita:

  • cooperative e società di persone con ameno il 60% di donne socie;
  • società di capitale con quote e componenti del cda per almeno due terzi al femminile; imprese individuali la cui titolare è una donna;
  • lavoratrici autonome.

Il testo del PNRR prevede la Strategia nazionale per l’uguaglianza di genere 2021-2026 e cinque priorità (lavoro, reddito, competenze, tempo, potere) con l’obiettivo di aumentare di cinque punti l’indice europeo sulla Gender Equality Index dalla posizione 14 attuale).