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A Settembre occorre fare il punto sui propri risparmi: care donne occorre consapevolezza economica

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Settembre è il momento migliore per fare il punto sui propri risparmi e pensare agli obiettivi economici da raggiungere nei prossimi mesi. Tuttavia, molte donne ritengono di non poterlo fare a causa degli stereotipi e della mancanza di un’adeguata educazione finanziaria.

Occorre superare le paure e fare il passo verso la consapevolezza economica

Un terzo delle donne in Italia non ha una fonte di reddito e altrettante ritengono che le proprie conoscenze finanziarie siano insufficienti. Due risultati molto importanti da un recente studio dell’Università Cattolica di Milano sul rapporto tra donne e denaro che impedisce alle donne di raggiungere l’indipendenza economica.

Secondo lo studio, gli ostacoli principali restano culturali: a causa del dubbio, molte donne cercano di evitare la comunicazione con chi opera nel mondo della finanza, preferendo l’aiuto non professionale di amici e familiari. Anche in questo caso, per insicurezza, tendono anche a non gestire grandi asset e investimenti, concentrandosi invece sulla gestione delle spese quotidiane.

Il denaro non è una questione di numeri

Il denaro fa parte della vita di tutti e l’unica matematica di cui hai bisogno è la matematica di seconda elementare. Occorre abbandonare la paura di considerare il saldo del tuo conto come una delle principali fonti di ansia. Il download è il tuo punto di partenza, non il tuo arrivo, e seppellire la testa sotto la sabbia non aiuta. Occorre imparare a gestire le entrare e le uscite e rivederne gli obiettivi.  Secondo uno studio dell’Università Cattolica di Milano, le donne sono culturalmente motivate a risparmiare principalmente per progetti di vita familiare e personale, mentre gli uomini tendono a risparmiare (e investire) per migliorare il proprio status sociale. Anche le donne dovrebbero imparare a vedere il denaro come un mezzo per valorizzare la propria identità. Primo consiglio è: non aspettare che avanzi qualcosa ma occorre accantonare tra il 5 e il 10% delle entrate non appena arrivano sul conto corrente e creare dei piccoli “fondi” per i propri progetti personali o per eventuali emergenze.

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