lunedì 23 novembre 2020

Altre agevolazioni per le Partite Iva che hanno riscontrato una riduzione del fatturato

Il bonus sarà impiegato per risarcire le partite iva che hanno registrato un crollo del fatturato rispetto all’anno precedente.

Tutti gli imprenditori con partita iva che hanno riscontrato una diminuzione del fatturato, rispetto l’anno precedente causa Covid, avranno diritto ad un “risarcimento” ovvero un contributo per i propri dipendenti del 100%.

I datori di lavoro, con una comprovata riduzione del fatturato, almeno del 20%, avranno la possibilità di chiedere all’INPS uno sconto del 100% dei contributi per i propri dipendenti. Potranno accedere al bonus anche chi ha avuto una riduzione del fatturato meno del 20% e ovviamente il bonus sarà proporzionalmente ridotto al 50%.

Al via alla terza proroga per il divieto di licenziamento e nuovi fondi per la cassa integrazione

Insieme al nuovo Decreto Ristori, si è dato al via ad una nuova proroga per il licenziamento. Fino ad oggi la cassa integrazione con causale Covid, era prevista per evitare i licenziamenti, oggi invece, sarà valida per tutti fino a fine gennaio 2021. Inoltre sarà prorogata il termine previsto per i licenziamenti del 16 novembre.

Un dato positivo per i dipendenti, è che in questi ultimi giorni, avevano il timore di essere licenziati; e ritrovarsi senza lavoro in questo storico periodo, avrebbe avuto un peso ancora più grave.

Dall’altra parta i limiti che sono stati imposte alle aziende, che dovranno rispettare, secondo il nuovo Dpcm, non potranno licenziare in base alle proprie esigenze aziendali. Inoltre restano in sospeso tutte le procedure di conciliazione e si potrà licenziare nei seguenti casi:

  • personale già impiegato in appalti;
  • cessazione d’attività;
  • in caso di fallimento;
  • accordo aziendale d’incentivo all’esodo.

Inoltre per le aziende che saranno costrette ad un nuovo lockdown parziale, potranno accedere ai contributi a fondo perduto, come anticipato con il Decreto Ristori, dove i lavoratori avranno per un massimo di 4 mesi (entro maggio 2021) i contributi pagati dall’INPS se l’azienda potrà certificare un calo del fatturato, causa Covid, rispetto all’anno precedente.