Entra in contatto con noi

Mondo del Lavoro

Anche il lavoro occasionale nel 2023 subisce variazioni

Pubblicato

il

L’INPS ha pubblicato una circolare sul lavoro occasionale secondo le due forme di fruizione attualmente possibili, ovvero libretto di famiglia e contratto interinale di servizio, alla luce delle nuove regole introdotte dalla Legge di Bilancio 2023.

Lavoro occasionale: l’utilizzo che se ne fa attualmente

La norma di base è l’articolo 54 bis del D.Lgs. 50/2017, fatte salve le modifiche di cui ai commi 342 e 343 dell’articolo 1 della legge 197/2022. Il provvedimento principale affida all’INPS la gestione dell’anagrafe degli utenti e dei creditori, nonché lo scambio di informazioni sui rapporti di lavoro attraverso un’apposita piattaforma informatica.

Delos Gioielli
Delos Gioielli

I datori di lavoro possono assumere servizi di lavoro temporaneo in due modi:

– Libretto di famiglia: le persone possono utilizzarlo per pagare servizi una tantum per piccoli lavori domestici, tra cui giardinaggio, pulizia o manutenzione; assistenza domiciliare a bambini e anziani, malati o disabili; ulteriori lezioni private. I club sportivi possono utilizzarli per pagare i servizi di un amministratore occasionale.
– Contratto di prestazione occasionale: Possono usufruirne i professionisti, i liberi professionisti, gli imprenditori, le associazioni, le fondazioni, i privati e le pubbliche amministrazioni di cui al comma 2 dell’articolo 1 del D.Lgs. 165/2001.

I limiti retributivi annuali si applicano dal 2023

L’attività lavorativa svolta secondo le norme del Libretto di Famiglia e del Contratto Unico di Servizio può essere retribuita nel limite del compenso corrispondente all’anno solare in relazione a:

Advertisement
  • ogni prestatore, con riferimento alla totalità degli utilizzatori (fino a 5mila euro);
  • ogni utilizzatore, con riferimento alla totalità dei prestatori (fino a 10mila euro);
  • prestazioni complessivamente rese da ogni prestatore in favore del medesimo utilizzatore (fino a 2500 euro).

Nota: le nuove restrizioni si applicano anche alle visite occasionali in discoteche, sale da ballo, ecc. (codice Ateco2007 93.29.1). Tuttavia, solo per le società sportive è possibile pagare  per ciascun creditore fino a 5mila euro, quindi il limite residuo non utilizzato viene portato a 10mila euro. Pertanto, a partire dal 1° gennaio 2023, ciascun utente, con riferimento a tutti i creditori, può corrispondere un indennizzo fino a 10.000 euro per anno solare attraverso il Libretto Famiglia o un contratto di servizio una tantum. Sono comunque mantenuti i limiti di remunerazione di 5.000 euro per creditore per tutti gli utenti e di 2.500 euro per le prestazioni generali fornite da ciascun creditore per la stessa utenza.

Per ogni altro profilo che regola i servizi non di linea, valgono le indicazioni pratiche contenute nelle Circolari INPS n. 107/2017 e n. 103/2018.

Casi speciali

I limiti di indennizzo complessivo relativi a ciascun singolo creditore devono intendersi al valore nominale. Questo perché il risarcimento è calcolato come il 75% dell’importo effettivo per le seguenti categorie:

pensionati per vecchiaia o invalidità;
giovani sotto i 25 anni che studiano;
disoccupati ex art. 19 D.Lgs. 150/2015;
beneficiari di integrazioni salariali o di sostegno al reddito (cfr. art. 54 bis, comma 8, del DL n. 50/2017).

Un singolo utente potrà calcolare il 75% del compenso corrisposto ai lavoratori delle suddette categorie.

Advertisement

Nuovi limiti

A partire dal 1° gennaio 2023, i datori di lavoro con un massimo di dieci dipendenti a tempo pieno (un aumento rispetto al precedente limite di cinque dipendenti) possono utilizzare  i contratti di lavoro occasionale.

Parimenti, a partire dal 1° gennaio 2023, le imprese alberghiere e le strutture ricettive del settore turistico possono stipulare specifici contratti di servizio con i dipendenti senza vincoli di appartenenza a determinate categorie, ad eccezione delle aziende del settore agricolo. Il limite di dieci dipendenti si applica anche a tali società, per le quali è mantenuto l’obbligo di comunicazione preventiva attraverso la procedura INPS, indicando la durata complessiva e l’orario di servizio (da 1 a 10 giorni). Le modalità di comunicazione restano quelle indicate al punto 3 della circolare n. 103/2018.

Nota: il nuovo limite dimensionale non si applica alle pubbliche amministrazioni che possono usufruire di specifici servizi o alle società sportive che erogano servizi di steward. In ogni caso, le modalità di calcolo della formazione professionale secondaria sono specificate nella sezione grafo 6.2 della circolare n. 107/2017 e al paragrafo 3 del messaggio n. 2887/2017.

Advertisement
Advertisement

Trending