martedì 19 ottobre 2021

Anche il percorso verso la neutralità carbonica protagonista dell’evento “Biogas Italy – Green possible”

Dalla due giorni romana “Biogas Italy – Green possible. Nuove energie per nuovi mercati” arrivano le prime idee e i primi confronti  per rendere più efficace la filiera del biogas agricolo italiano.

Abbiamo già parlato dell’evento organizzato dal CIB nell’articolo precedente  in cui ci siamo soffermati sulle dichiarazioni del Presidente del  Consorzio Italiano Biogas  Piero Gattoni, ma dall’evento in corso a Roma si dibatte anche su un altro punto fondamentale per la difesa dell’ambiente e il raggiungimento di obiettivi fondamentali a livello mondiale per i prossimi anni ovvero la riduzione delle emissioni, lo sviluppo delle energie rinnovabili, l’economia circolare, il contrasto al consumo del suolo e del dissesto idrogeologico.

A parlare del tema il Ministro dello sviluppo economico Stefano Patuanelli: “Grazie al Piano di Ripresa e Resilienza abbiamo uno strumento indispensabile per il raggiungimento dei nostri obiettivi, tra cui la riduzione delle emissioni, lo sviluppo delle energie rinnovabili, dell’economia circolare, il contrasto al consumo del suolo e del dissesto idrogeologico. Ringrazio il Cib per aver messo al centro del dibattito un tema fondamentale per il futuro del settore agroalimentare: quello della transizione ecologica”.

Sul tema della neutralità carbonica si pronuncia invece il Capo-Ganibetto del Commissario Europeo per l’Agricoltura, Maciej Golubiewski, che afferma: “Se si vuole produrre di più in modo efficiente serve incrementare lo sviluppo tecnologico per favorire la qualità dei prodotti di base ed è necessario rafforzare le sinergie tra i produttori locali e i retailer per abbattere i costi di filiera in favore della sostenibilità. Se la Pac giocherà un ruolo importante per supportare il settore agricolo nel processo di transizione, il biogas e biometano aiuteranno a promuovere modelli efficienti di carbon farming”.

La filiera agroalimentare Made in Italy è in grado di produrre cibi di alta qualità, riducendo le emissioni dannose per l’ambiente. Le filiere agroalimentari italiane hanno sottolineato come la disponibilità di materie prime a bassa impronta carbonica sia il primo step di un ciclo produttivo attento a minimizzare l’uso delle risorse.