martedì 28 giugno 2022

APE Sociale 2022: guida ai nuovi requisiti per far le la domanda

Il diritto all’APE Sociale per il 2022 subisce delle variazioni nei termini di  requisiti di accesso, calendario per la presentazione delle domande e compatibilità con altri ammortizzatori sociali. Una mini guida per capirne di più

I cambiamenti possono essere letti nella circolare domanda INPS n.62/2022 con la  proroga al 31 dicembre 2022, dalla Legge di Bilancio.

Per approfondimenti nello specifico occorre consultare il comma 91 e i d’eccessivi della legge 236/2022 in cui sono descritte: la proroga dell’APE Sociale fino al 2022, eliminazione dell’obbligo di tre mesi dalla fine degli ammortizzatori sociali per i disoccupati, l’ampliamento delle categorie dei lavoro gravosi con diritto al beneficio. Nell’anno 2022 possono avere accesso all’APE Socialee persone con i seguenti requisiti: almeno 63 anni di età, non essere titolare di pensione, appartenere alle quattro categorie previste dalla Legge di Bilancio 2017 (commi da 179 a 186 della Legge 232/2016) e modifiche.

APE PER I DISOCCUPATI: I disoccupati sono ammessi a seguito della cessazione del rapporto di lavoro per licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa, risoluzione consensuale secondo articolo 7 della legge 604/1966, scadenza del termine del rapporto di lavoro a tempo determinato, purché abbiano avuto, nei trentasei mesi precedenti la cessazione del rapporto, periodi di lavoro non inferiori a 18 mesi.

Fino al 2022 era anche necessario aver terminato per tre mesi di ricevere gli ammortizzatori sociali mentre, nel 2022 non c’è questo questo obbligo come precisa la circolare INPS.

APE LAVORATOTI  AGRICOLI:  cade il vicolo di presentare la domanda dopo l’attesa  del trimestre a partire dalla data di licenziamento o dimissioni per giusta causa (verificata attraverso UNILAV).

APE anche per chi perde il lavoro per mancato superamento del periodo di prova e per i caregiver che da almeno sei mesi si prendono cura del coniuge, parente o parente di primo grado, convivente fino al secondo grado (se i genitori hanno più di 70 anni o sono affetti da malattie invalidanti) e anche chi ha avuto una riduzione della capacità lavorativa di almeno il 74%.

L’ APE 2022 allarga anche le categorie dei lavoro giudicati gravosi e svolti per almeno sette anni negli ultimi dieci, o per almeno sei anni negli ultimi sette e con almeno 36 anni di anzianità contributiva.