mercoledì 01 dicembre 2021

Assegnati gli “Ear Award” di Amplifon

In occasione del suo 50esimo anniversario, il Centro Ricerche e Studi Amplifon (CRS) ha istituito il premio CRS Ear Award  con l’obiettivo di premiare il medico che più si è distinto per impegno professionale e sociale in quest’anno.

Si legge sul sito della nota azienda, che quest’anno è stata anche una protagonista in positivo di Piazza Affari per un titolo che ha avuto una crescita importante dal punto di vista finanziario, che le votazioni dell’ premio CRS Ear Award si sono concluse. I vincitori saranno annunciati in occasione del  XXXVIII Congresso SIAF che si svolgerà a Torino dal 10 al 13 NOVEMBRE 2021.  Un’occasione di aggiornamento e confronto sugli ultimi sviluppi medici e scientifici nei settori dell’audiologia e della foniatria, dall’otochirurgia alla vestibologia, fino alla telemedicina in ambito otorinolaringoiatrico. Torna in presenza il Congresso nazionale Siaf (Società italiana di audiologia e foniatria), giunto alla 38esima edizione e in programma al Centro Congressi del Lingotto di Torino. Amplifon sosterrà questo importante appuntamento – informa l’azienda in una nota – riconoscendo i 5 professionisti della comunità medico-scientifica che più si sono distinti per impegno professionale e sociale. Verranno resi noti mercoledì 10 e premiati durante la sessione plenaria del meeting Siaf con l”Ear Award’ 2021.  Il Premio “The Best Researcher of the Year 2021 del 
 Centro Ricerche e Studi Amplifon si propone di premiare la ricerca scientifica più meritevole in ambito ORL con l’obiettivo di promuovere e sviluppare la ricerca medico – scientifica italiana tra i giovani ricercatori”.  In termini epidemiologici, la prevalenza in Italia dei problemi uditivi è stimata pari al 12,1% della popolazione,  circa 7 milioni di italiani con ipoacusia con una significativa differenziazione tra le classi di età e un aumento significativo con l’invecchiamento (da percentuali che non superano il 10% della classe di età 13- 45 anni al 25% di chi ha dai 61 agli 80 anni, fino al 50% tra gli over 80). Alla luce dell’invecchiamento della popolazione, utilizzando anche le stime di prevalenza per classe di età dell’AIRS (Associazione Italiana Ricerca Sordità) si evince una generale crescita progressiva del numero di persone con problemi di ipoacusia: si va infatti dai 6.923.000 del 2012 ai 7.258.000 del 2018, con un incremento complessivo del 4,8% nel periodo considerato. Tuttavia, pur a fronte del ben più consistente numero rappresentato dalle persone con 60 anni e più (oltre 5.000.000 nel 2018), l’incremento maggiore si riscontra, oltre che nella classe degli ultraottantenni, nella classe d’età di età intermedia (dai 46 ai 60 anni) quella più esposta ai rischi di tipo ambientale (+9,8% contro il +7,7%).