sabato 22 gennaio 2022

Austria: le nuove regole per entrare nel Paese

Dopo l’aumento dei contagi e il lockdown imposto arrivato nuove regole in Austria per diminutive i contagi nel Pease. Le nuove norme entreranno in vigore lunedì.

A comunicarlo il ministero della Salute di Vienna che afferma che fino a nuovo ordine nel paese potranno entrare solo quanti possono dimostrare di avere fatto la dose booster o di essere guariti dal Covid-19. Chi non ha il certificato vaccinale dovrà presentare un test Pcr negativo o dovrà mettersi in quarantena immediatamente dopo l’arrivo. La quarantena verrà ultimata solo dopo che un test effettuato dopo l’arrivo sarà risultato negativo. Le nuove norme entreranno in vigore lunedì.

Intanto nel resto del mondo scienziati e politici cercano di sensibilizzare la popolazione sull’importanza della terza dose. In particolare il professor Anthony Fauci, principale consigliere del presidente Usa Joe Biden, a Sky Tg24 afferma: “La terza dose del vaccino covid potrebbe offrire una protezione ben più duratura di 6 mesi in quadro caratterizzato dalla contagiosa variante Omicron. Non si può escludere, però, che sia necessario un richiamo annuale del vaccino. È possibile che possa servire una quarta dose ma spero che non succeda, che otteniamo un livello di durata della protezione che vada al di là dei sei mesi. Certo, può essere che il regime appropriato totale comporti tre dosi di vaccino a mRna. Abbiamo bisogno della terza dose perché è parte integrante del regime, quindi è possibile che dopo la terza dose non avremo bisogno di un’altra dose per molto più tempo di sei mesi”, dice Fauci a ‘e-VENTI’. Speriamo di non dover vaccinare le persone continuamente, ma dobbiamo lasciare aperta la possibilità che sarà richiesto di fare un vaccino stagionale, non lo sappiamo per certo adesso. Dobbiamo aspettare e vedere cosa sarà richiesto nei prossimi mesi”.

Preoccupa il mondo Omicron: “Vediamo in tanti Paesi del mondo, ma soprattutto in Sudafrica, che l’omicron si sta diffondendo in modo rapidissimo, sta per diventare la variante dominante. Negli Stati Uniti vediamo un aumento rapido di omicron, soprattutto nell’area di New York City, dove c’è un tempo di raddoppio di tre giorni. Ci aspettiamo che nelle prossime settimane Omicron diventi la variante dominante negli Stati Uniti”.