martedì 20 ottobre 2020

Bollo auto, quando scatta l’esenzione

Chi paga il bollo auto

Il bollo auto, ovvero la tassa di possesso del veicolo, va pagata da chi risulta essere proprietario, entro la scadenza del termine utile, alla Regione in cui si ha la residenza.

Ogni individuo che avrà un veicolo intestato dovrà pagare il bollo auto in base alla potenza del veicolo, espressa in kiloWatt, che troverà scritto nel libretto o sulla carta di circolazione. Nel caso in cui non dovesse essere presente questo dato, si può calcolare moltiplicando i CV (cavalli vapore) per 0,736.

Ogni regione stabilisce un importo da moltiplicare per il numero di KW del veicolo, che è direttamente proporzionale con la classe di inquinamento ambientale, da Euro 0 a Euro 6

La tassa si rinnova ogni anno e va pagata entro il  corso del mese successivo alla scadenza dell’ultima tassa dovuta.

Chi è esente dal pagamento e perchè

In base alle caratteristiche del veicolo, il bollo auto può essere non pagato. Vediamo alcuni esempi di esenzione:

  • Veicoli storici, ovvero ultraventennali o ultratrentennali, che sono obbligati a pagare solo la tassa di circolazione;
  • Veicoli utilizzati per il trasporto dei disabili;
  • Veicoli ecologici, ovvero elettrici o alimentati esclusivamente da GPL o gas Metano

Nello specifico, i veicoli storici vengono valutati in base a due caratteristiche fondamentali, l’anno di costruzione, cioè oltre trent’anni; e alla destinazione d’uso, cioè non devono essere adibiti per uso professionale di alcun genere.

I veicoli utilizzati per il trasporto dei disabili, portatori di handicap o invalidi, hanno l’esenzione del bollo auto, quando l’auto è intestata al disabile o un familiare che fisicamente si è fatto carico.

L’ultimo esempio che abbiamo elencato, i veicoli ecologici, che comprendono gli autoveicoli, motocicli e cliclomotori, che sono alimentati da un motore elettrico, hanno l’esenzione dalle tasse automobilistiche per la durata di cinque anni dalla data di immatricolazione; dopodiché la tassa sarà pari a un quarto dell’importo previsto per gli stessi veicoli a benzina. Per i motocicli e i ciclomotori la tassa dopo cinque anni di esenzione dovranno corrispondere invece tutta la tassa per intero. I veicoli omologati esclusivamente con GPL o gas metano, purché conformi alle direttive vigenti in materia di inquinamento, sono soggetti al pagamento di un quarto della tassa automobilistica prevista.