martedì 19 ottobre 2021

Bonus Pubblicità 2021: si riaprono le domande

“La pubblicità ha il compito di indurre la gente a comperare delle cose di cui non ha bisogno, con denaro che non ha, per impressionare altre persone che non conosce.” “Chi smette di fare pubblicità per risparmiare soldi è come se fermasse l’orologio per risparmiare il tempo.”

Investire in pubblicità potrebbe essere un’ottima strategia per la ripartenza, ma a volte i costi sono proibitivi. Il Bonus Pubblicità 2021 consente alle aziende, dal 1° ottobre, di  accedere alla seconda finestra per le richieste del bonus. Si potrà avere uno  sgravio fiscale del 50% per investimenti in stampa, radio e televisione.

Dal 1 ottobre al 31 ottobre 2021 è possibile richiedere un bonus pubblicità, che fino al 2022, è erogato nella misura del 50% di tutte le spese pubblicitarie su quotidiani e testate giornalistiche, emittenti televisive e radiofoniche locali e nazionali, analogiche e digitali. Questa è la finestra esclusiva prevista dal Sostegni bis (commi 10, 12 e 13 dell’articolo 67 del D.Lgs. 73/2021, modificato con L. 106/2021).

Come si effettua la richiesta ?

La richiesta è inviata al Dipartimento dell’Informazione e delle Pubblicazioni dipendente dal Presidente del Consiglio dei ministri attraverso apposita funzione nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate. Le domande presentate nel marzo dello scorso anno sono ancora valide. Le comunicazioni per accedere al credito d’imposta possono essere fornite da aziende, liberi professionisti e onlus, oggi anche senza il precedente obbligo di costi aggiuntivi.

Quali sono i media che si possono utilizzare per ricevere il bonus ?L’investimento in stampa o stampa digitale è valido per i giornali registrati in un tribunale competente o nel ROC con un direttore responsabile. Solo per il 2021-2022 sono consentiti anche gli investimenti in società radiotelevisive nazionali non di proprietà dello Stato.

Chi non puo richiedere invece il bonus?

Sono esclusi i costi di pianificazione o pianificazione associati a cash game o gioco d’azzardo, messaggi vocali o chat, supporto e costi di intermediazione.