sabato 24 ottobre 2020

Come prestare una somma di denaro senza avere problemi

Come puoi proteggerti legalmente e finanziariamente quando presti del denaro a un parente o un amico?

Al giorno d’oggi, fare dei prestiti ad amici e parenti è una pratica molto comune. Oggi più di ieri, dobbiamo far fronte alle nuove normative che stabiliscono il limite dell’uso del denaro contante.

Per non avere problemi con il fisco, dobbiamo tener conto che un prestito di denaro è a tutti gli effetti un contratto di muto.

L’articolo 1813 del codice civile stabilisce che “un muto è un contratto in virtù del quale una parte il prestatore, (mutuante) trasferisce all’altra il ricevente (mutuatario) una certa somma di denaro o altre cose fungibili, e l’altra si impegna a restituire”.

Quando prestiamo del denaro ad amici e parenti, si presume che il rimborso del prestito non preveda il pagamento di interessi, e in questo caso si tratta di un prestito infruttifero o a titolo gratuito. Al contrario, se il pagamento di una somma di denaro implica il pagamento di interessi, siamo di fronte ad un prestito fruttifero o a titolo oneroso.

E’ importante formalizzare la natura del prestito per iscritto in entrambi i casi, in modo da non essere in difetto con il fisco, per non aver dichiarato gli interessi nella dichiarazione dei redditi, e come fonte di reddito, devono essere tassati.

Qual è la procedura corretta per formalizzare il prestito

Una semplice scrittura privata, può essere sufficiente per tutelare entrambe le parti; sia per dimostrare l’esistenza del mutuo in caso di inadempimento da parte del mutuatario o per tutelarsi da eventuali controlli fiscali.

La scrittura privata dovrà contenere:

  • l’identificazione delle parti coinvolte
  • l’importo dell’operazione di credito
  • le modalità di rimborso
  • la scadenza del prestito
  • la data

Il trasferimento di denaro è sempre consigliabile tramite bonifico o assegni, in quanto i pagamenti tracciabili possono testimoniare il trasferimento del denaro.

Da non dimenticare che dal 1° luglio 2020, con le nuove limitazioni all’utilizzo del contante, qualsiasi importo superiore a 2 mila euro dovrà essere trasferito con forme di pagamento tracciabili, anche in caso di prestiti o donazioni di denaro tra familiari o amici.

Il 1° gennaio 2022, il limite sarà ulteriormente ridotto a mille euro.

La causale corretta da inserire durante il pagamento tracciabile

Per evitare accertamenti fiscali, quando si trasferisce una somma di denaro, è importante inserire la giusta causale.

Non ci sono regole che impongono una dicitura precisa, ma sommariamente basta la giusta motivazione, ad esempio:

  • “prestito personale senza interessi …”
  • “prestito familiare senza interessi …”
  • “prestito senza interessi per mio fratello Giuseppe… “o equivalente e per poter documentare e giustificare la transazione.