Con la separazione dei beni si ha diritto all’eredità?

Di Redazione FinanzaNews24 2 minuti di lettura
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(Money.it) Al coniuge superstite spetta sempre una quota dell’’eredità, variabile a seconda della presenza dei figli o dei genitori del defunto. Ci si chiede quindi che influenza ha su questa quota il regime patrimoniale scelto dai coniugi. Nel caso di separazione dei beni, infatti, ogni coniuge è titolare del proprio patrimonio. In pratica, alla morte del marito la moglie conserva automaticamente ciò che ha acquistato con i suoi soldi (e viceversa) perciò ci si domanda se anche con la separazione dei beni si ha diritto all’eredità.

Separazione dei beni o comunione, il rapporto tra il regime patrimoniale della famiglia e il diritto all’eredità

Nel momento in cui i coniugi si sposano hanno la possibilità di scegliere il regime patrimoniale, salvo poi la possibilità di cambiarlo anche durante il matrimonio con un apposito atto successivo. Nell’ordinamento italiano il regime legale, di default per così dire, è la comunione dei beni: ciò vuol dire che i coniugi sono in regime di separazione dei beni soltanto se lo hanno scelto espressamente (oppure se si sono sposati prima del 20 settembre 1975).

La separazione dei beni fa sì che ogni coniuge possa mantenere il proprio patrimonio distinto e determinato, di conseguenza i beni comprati durante il matrimonio saranno di proprietà del coniuge che li ha acquistati (salvo che l’acquisto sia stato suddiviso). Alla morte di uno dei due coniugi, dunque, ciò che forma il patrimonio ereditario è soltanto ciò c


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