martedì 19 ottobre 2021

Condominio e Green Pass

L’amministratore di condominio deve essere in possesso di Green Pass,  mentre le regole per le riunioni condominiali rimangono invariate dall’introduzione dell’obbligo di certificazione Covid: in attesa di eventuali indicazioni da parte delle istituzioni, ANAMMI.

L’Associazione nazionale gestori di immobili europei, ha elaborato un Manuale che contiene le istruzioni di base affinché i dirigenti rispettino il nuovo impegno

Innanzitutto l’amministratore di condominio, in quanto libero professionista, deve essere in possesso di Green Pass: “Questo è il vero punto fermo del decreto”, dice Giuseppe Bica, Presidente dell’Anammi, che afferma “altrimenti le nostre direttive ai soci si basano su sane interpretazioni e sul diritto condominiale”. L’incarico si estende al dirigente e ai professionisti dello studio che si occupa di gestire il condominio, ma non ai condomini come una riunione condominiale. Le regole in questo caso rimangono invariate, quindi vanno seguite le linee guida di sicurezza precedentemente previste per l’emergenza Covid in termini di distanza, mascherine, sanificazione e spazio sicuro (camere con superficie minima di 7 mq per partecipante).

Ma chi é deputato a  controllare il Green Pass? Il Presidente dell’assemblea, che, in qualità di organizzatore dell’incontro, non solo verifica la regolarità degli inviti e la presenza dei millesimi, ma anche che l’amministratore sia in possesso di Green Pass, «proprio perché il professionista deve anche dimostrare di avere il green pass”.
Infine, l’amministratore di condominio quando convoca un incontro nei luoghi prescelti per tale esigenza (ad esempio in una stanza in affitto), dovrebbe chiedere preventivamente all’amministratore di stanza se intende limitare l’accesso al possesso del Green Pass. In questo caso, anche se un solo partecipante all’incontro è sprovvisto di certificato, dovrà scegliere una sede diversa per evitare contestazioni successive. In definitiva, trattandosi di interpretazioni, si sottolinea la richiesta al Governo di “fornire ulteriori informazioni sull’utilizzo del Green Pass all’interno del condominio ai fini della sicurezza”.