mercoledì 27 ottobre 2021

Confesercenti: Non nascono nuove aziende

Non solo  ha fatto chiudere ma la pandemia da Covid-19 ha fatto crollare anche la nascita di imprese. Lo dice un’indagini di Confesercenti

Confesercenti ha lanciato l’allarme sulla base dei dati forniti dalla Camera di Commercio. La pandemia di Covid-19 ha causato non solo la chiusura di aziende, ma anche il crollo della nascita di nuove aziende. Tra il 2020 e la prima metà del 2021 il numero di nuove aperture di attività economiche è diminuito del 13,3% rispetto al periodo prebellico, con un totale di quasi 75mila imprese che non si sono presentate a causa della crisi, di cui circa un terzo è dedicato al commercio e al turismo.

Confesercenti ha lanciato l’allarme sulla base dei dati forniti dalle camere di commercio. Il calo delle iscrizioni di nuove imprese, sottolinea Confesercenti, è l’impatto più evidente della crisi sanitaria sulla struttura aziendale. Mentre gli aiuti di Stato hanno di fatto limitato la chiusura delle attività nel breve periodo, l’emergenza sanitaria ha avuto un forte impatto sull’apertura di nuovi esercizi. L’impatto si è fatto sentire soprattutto nel 2020, con 61.000 imprese emergenti in meno nell’anno della pandemia rispetto al 2019. Ma il calo è continuato, seppur in misura minore, nella prima metà del 2021 (-14.000 immatricolazioni). Confessercenti sottolinea che l’ostacolo per le iniziative imprenditoriali è principalmente l’incertezza causata dal prolungarsi della pandemia e dalle restrizioni illimitate nella prima metà del 2021, che hanno impattato negativamente sulla ripresa dei consumi. I nuovi imprenditori affrontano un ambiente estremamente competitivo che richiede molte competenze e investimenti significativi da parte delle startup, a cominciare dalla tecnologia. Risorse difficili da ottenere per le startup attraverso i tradizionali canali di prestito.

Nel prossimo articolo di Finanza news 24 sezione economia ci soffermeremo sulle tipologie di imprese che non hanno avuto incrementi di aperture nel 2021. Analizzeremo i settori e le posizioni geografiche a secondo dello studio effettuato da Confesercenti.