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Mercati italiani

Contro i pronostici Milano ha chiuso ieri con un rialzo dell’1,04%

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Piazza Affari contro ogni pronostico chiude la seduta del 10.05.2022 con un rialzo dell’1,04% e  con l’indice Ftse Mib che ha chiuso a 23.069,78 punti. Bene anche le altre Borse Europee che hanno chiuse tutte in positivo.  Aumenti anche per lo spread che è giunto  a 201 punti base e con un rincaro del 5%

Giornata di aumenti quindi  per Piazza Affari oggi: sull’indice Ftse Mib influiscono le performance dei titoli del settore industriale (+3,91% di Pirelli, +1,17% per Stellantis) e delle banche (+5,46% di UniCredit, +1,73% per Intesa Sanpaolo e +7,85% di Bper Banca che ha chiuso il primo trimestre con un utile netto di 112,7 milioni di euro ed una redditività in crescita. Rincari anche per il FTSE Italia All Share dell’1,01% e anche per il FTSE Italia Mid Cap (+0,79%) e per il FTSE Italia Star (+1,13%). Nella seduta di ieri il controvalore degli scambi è diminuito quindi a 2,15 miliardi di euro, rispetto ai 2,19 miliardi della triste seduta di lunedì. Anche dal versante criptovalute arrivano news che vedono protagoniste proprio i bitcoin che in chiusura della seduta hanno registrato un ribasso a 31.000 dollari (che in euro sono  29.500 euro).

Dagli esperti si comprende la tendenza della  maggior parte degli investitori ad accettare che la seconda parte del 2022 sarà caratterizzata da una maggiore volatilità e soprattutto dall’attesa di ulteriori importanti sviluppi prima di decisioni in grado di portare sostanziali cambiamenti dei titoli.

Ieri una giornata importante anche per la geopolitica che in qualche modo ha dato speranza agli investitori: il presidente degli Stati Uniti Biden  ha incontrato Mario Draghi. Il mondo si muove verso il via libera del Congresso per un nuovo pacchetto di aiuti. Notizie anche dalla Finlandia: la ministra per gli Affari europei ha ribadito che “molto probabilmente” il Paese farà richiesta di adesione alla Nato.

Nella seduta di ieri il  petrolio Brent segna un -2,1% a 103,67 dollari al barile mentre l’eurodollaro chiede a 1,0537 (-0,2%).

 

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