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Mondo del Lavoro

Cosa cambia dopo il 31 marzo: green pass e il mondo del lavoro

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A fine mese dovrebbe terminare lo stato di emergenza e da alcune anticipazioni di  Andrea Costa, Sottosegretario alla Salute, già da aprile , il Super Green Pass  dovrebbe andare in pensione per le attività all’aperto, Inoltre si ipotizza  di eliminare l’obbligo dal 1° maggio anche per le attività al chiuso

Per la svolta vera e propria si attende  il mese di giugno quando si spera vivremo in uno scenario che ci consentirà di arrivare alla bella stagione senza ulteriori restrizioni. Si attendono notizie soprattutto nei prossimi giorni quando il Governo, visto che 31 marzo si conclude lo stato di emergenza Covid in Italia,  emanerà un decreto con  le fasi che ci porteranno all’abolizione delle attuali misure restrittive, decreto che però dovrebbe prevedere una sorta di “calendario” step by step sul piano che gli italiani dovranno mettere in atto prima dell’estate.

Il 31 marzo  decade quindi anche l’obbligo di accedere ai luoghi di lavoro muniti di Green Pass base , in vigore dallo scorso 15 ottobre 2021 e collegato allo stato di emergenza Covid, ma dovrebbero restare in auge invece gli obblighi di legge in materia di obbligo vaccinale, salvo diversa nuova previsione normativa. Sempre il 31 si ritorna alla procedura ordinaria per lo smart working nel  settore privato  seguirà le regole e gli accordi individuali tra azienda e lavoratore), mentre per le Pubbliche Amministrazioni sono già in auge gli accordi individuali.

A metà giugno giugno decade invece  l’obbligo di vaccino anti Covid per gli over 50 e quello di Super Green Pass per recarsi nei luoghi di lavoro. Il 15 giugno dovrebbe anche terminare l’obbligo vaccinale per una numerosa serie di categorie di lavoratori (amministrazioni pubbliche, sanità, RSA, scuola, università, AFAM, militari, forze di polizia e di soccorso pubblico). Alcune indiscrezioni  lasciano trapelare l’ipotesi della possibilità per gli over 50 di recarsi al lavoro con il Green Pass base invece di quello rafforzato anche prima della scadenza dell’obbligo vaccinale. Questa decisione però dovrebbe ripercuotersi anche sulla “sospensione dal servizio senza stipendio fino al 15 giugno 2022” per coloro che non si sono vaccinati.

Terminata l’emergenza terminano anche le agevolazioni per i lavoratori fragili che però dopo il 31 marzo potrebbero richiedere lo smart working.