domenica 18 aprile 2021

Dallo sci al wedding, le misure del decreto Sostegni per salvare l’economia

AGI – Ristori per le imprese che hanno subito un calo di fatturato del 30%, aiuti per gli autonomi e gli stagionali, rinvio dei versamenti fiscali fino ad aprile, doppio binario per la proroga della cassa integrazione e del blocco dei licenziamenti e 2,8 miliardi per il piano vaccinale e le cure anti-Covid. Stralcio delle vecchie cartelle esattoriali fino a 5mila euro, con un tetto di reddito di 30.000 euro, affidati agli agenti della riscossione dal 2010 al 31 dicembre 2010. E’ in sintesi il contenuto del decreto Sostegni licenziato dal Consiglio dei ministri, al termine del quale lo stesso Mario Draghi ne ha illustrate le misure in conferenza stampa.

Queste alcune delle principali novità in arrivo:

Nuovi ristori con perdite del 30%

Cambia la macchina dei ristori che dice addio ai codici Ateco. Sul piatto circa 11 miliardi di euro per risarcire circa tre milioni di partite Iva, tra imprese e professionisti, con fatturato fino a 10 milioni di euro che abbiano registrato perdite di almeno il 30% nell’ammontare medio mensile del fatturato 2020 rispetto a quello del 2019.

Previste cinque fasce con percentuali che vanno dal 60 al 20%, in base alla dimensione dei ricavi 2019, sulle quali commisurare il contributo: 60% per le imprese fino a 100mila euro, 50% tra 100mila e 400mila euro, del 40% tra 400mila e 1 milione, 30% tra 1 e 5 milioni e 20% tra 5 e 10 milioni. L’indennizzo sarà concesso con bonifico o sotto forma di credito d’imposta e andrà da un minimo di 1.000 euro per le persone fisiche (2.000 euro per gli altri soggetti) a un massimo di 150.000 euro.

Sale a 700 milioni il fondo per la montagna

Sale a 700 milioni il fondo ad hoc per risarcire la filiera della montagna colpita dalla chiusura degli impianti di sci. Le ipotesi finora circolate prevedevano una dote di 600 milioni per il comparto.

Le risorse saranno ripartite con un decreto del ministero del Turismo, di concerto con il Mef, da emanare entro 30 giorni dall’entrata in vigore delle disposizioni: per il 70% andranno alle attività dei Comuni montani che n

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