venerdì 24 settembre 2021

Decreto Rilancio e bonus 110%: la ristrutturazione del bagno

Con l’introduzione del bonus del 110%, molti si chiedono se ristrutturare il proprio bagno rientri nelle operazioni detraibili.

Che cosa significa ristrutturazione del bagno?

Pur esistendo bonus per le riparazioni del bagno, non tutti i lavori sono inclusi. Ad esempio, per parlare di riparazione, non è sufficiente cambiare il tubo o la piastrella.

La ristrutturazione del bagno è un nuovo bonus del 110%?

La ristrutturazione del bagno rientra nel bonus ambientale o sismico del 110%? In linea di massima la risposta è negativa, poichè riguarda la ristrutturazione di ambienti che non sono in diretta relazione con l’efficienza energetica o la sicurezza per eventuali sismi.

Le tipologie di lavori che possono essere ammesse

Per essere considerato a fini fiscali, ‘intervento dovrebbe includere anche la sostituzione di tubi, sistemi e giunti. Per continuare questo lavoro, è necessario presentare domanda per la CILA. In questi casi, hai diritto a un bonus di rinnovo del 50%, che viene  assegnato per le altre stanze della casa. Se contemporaneamente al lavoro, l’impianto idraulico cambia, i costi possono essere detratti.

A livello tecnico, vorremmo sottolineare che la riparazione del bagno deve rispettare alcuni parametri stabiliti nel decreto ministeriale del 5 luglio 1975, che includono, ad esempio, un’altezza minima e una ventilazione adeguata. In altre parole, chi crea un nuovo bagno o ne modifica uno esistente deve rispettare le dimensioni minime. Alcune regole possono consentire bagni ciechi, ma è necessario installare una ventilazione meccanica per il ricircolo dell’aria.