martedì 30 novembre 2021

Dichiarazioni di Mario Draghi dopo la prima giornata del G20

Ottimista il Premier Mario Draghi nell’aprire la prima sessione di lavori del G20 di Roma sul tema “Economia e salute globale”

“A circa due anni dall’inizio della pandemia” di covid-19 “possiamo finalmente guardare al futuro con più ottimismo. Campagne vaccinali di successo e azioni coordinate da parte dei governi e delle banche centrali hanno permesso la ripresa dell’economia globale. Molti dei nostri Paesi hanno lanciato dei piani di ripresa per dare impulso alla crescita, ridurre le diseguaglianze, promuovere la sostenibilità. Insieme, stiamo costruendo un nuovo modello economico, e tutto il mondo ne beneficerà”.

Ecco il discorso del Premier all’apertura della seduta che ha messo in guardia dalle sfide che attendono il pianeta.

“Cari colleghi, è un piacere darvi il benvenuto oggi a Roma per questo Vertice del G20. Innanzitutto, vorrei dire che è splendido vedervi tutti qui, dopo alcuni anni difficili per la comunità globale. Abbiamo affrontato il protezionismo, l’unilateralismo, il nazionalismo. La pandemia ci ha tenuti distanti – e lo ha fatto con tutti i nostri cittadini. La pandemia non è finita e ci sono  disparità sconvolgenti nella distribuzione globale  alle percentuali nei Paesi poveri, moralmente inaccettabili”.

“Dobbiamo anche continuare a investire in ricerca – ha rimarcato Mario Draghi – eliminare le barriere commerciali che riguardano i vaccini anti Covid-19, e migliorare la prevedibilità nella loro consegna. E dobbiamo rafforzare le catene di approvvigionamento globali, aumentando al contempo la capacità produttiva a livello locale e regionale. Nei Paesi ad alto reddito, oltre il 70% della popolazione ha ricevuto almeno una dose. Nei Paesi più poveri, questa percentuale crolla a circa il 3%. Queste differenze sono moralmente inaccettabili, e minano la ripresa globale. Le piccole e medie imprese sono il fondamento di molti dei nostri paesi, compreso il mio. Le nostre economie prosperano grazie all’ingegno e al duro lavoro dei loro dipendenti e imprenditori. Le Pmi creano posti di lavoro, innovano, pagano la loro giusta quota di tasse. Dobbiamo fare tutto il possibile per sostenerle e aiutarle a crescere. La pandemia ha messo a dura prova le Pmi. Hanno dovuto affrontare un forte calo dei ricavi, che ha portato a gravi carenze di liquidità”.