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Mondo del Lavoro

Diritto allo smart working fino al 31 dicembre: scopri per quali categorie

Di Gianluca Perrotti
mercoledì 14 Settembre 2022 - 13:05
3 minuti di lettura
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smart working
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Lavoratori fragili e dipendenti con minori di 14 anni: il diritto allo smart working è approvato fino alla fine del 2022, la proroga arriva dal DL Sostegni bis.

Si trattava di un provvedimento già annunciato dal Ministro del Lavoro, Andrea Orlando, ed è stato approvato dal DL Sostegni bis: possono beneficiare i lavoratori fragili e i genitori di minori di 14 anni smart working ino alla fine dell’anno Si è così prorogato il provvedimento, precedentemente previsto fino al 31 luglio dello scorso anno. In particolare, le misure relative al lavoro flessibile per i seguenti dipendenti sono state prorogate fino al 30 dicembre 2022.

Lavoratori fragili: soggetti di cui all’articolo 26, comma 2 bis, del DL 18/2020

Si tratta di dipendenti pubblici e privati ​​muniti di certificati medici indicanti uno stato di rischio legato all’immunosoppressione, alle sequele di patologie oncologiche, all’applicazione di adeguate terapie di soccorso, con disabilità grave ai sensi della Legge 104/1992.

Lavoratori privati ​​con figli di età inferiore ai 14 anni

Non deve esserci nel nucleo familiare un altro genitore che sia beneficiario di un sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione del rapporto di lavoro o non sia lavoratore dipendente.E’ in fase di elaborazione la legge per la trasformazione del decreto Sostegni bis: dopo essere passato al Senato, è atteso alla Camera giovedì 15 settembre per la sua definitiva approvazione ed entrata in vigore dopo la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Così, con l’entrata in vigore del DL Sostegni bis, questi lavoratori recupereranno in modo semplificato il diritto al lavoro flessibile: ciò significa che l’azienda non può negare loro un lavoro intelligente, compatibile con le esigenze produttive e organizzative, e che il singolo fa non Possono richiedere accordi. Per ora, dopo la scadenza del beneficio di breve termine, offerto nuovamente fino al 31 dicembre, questi lavoratori potranno lavorare in smart working solo se il contratto (nazionale, territoriale o aggiuntivo) lo prevede e se esiste un accordo individuale.

Come per tutti i dipendenti, lo smart working dal 1° settembre, pur non essendo più previsto nella modalità non burocratizzata prevista durante il Covid, è stato semplificato: le procedure per comunicare con il Ministero sono snelle (fornendo solo dati di base sulle informazioni generali e sulla  durata del periodo di lavoro in smart working).

Tuttavia, deve esserci un accordo individuale con il lavoratore secondo le regole stabilite nel contratto applicabile.

TAGGATO:31 dicembre 2022smartworking
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