sabato 25 settembre 2021

Docente senza vaccino fa lo sciopero della fame

Le dichiarazioni che Alba Silvani, docente di 62 anni, di Sulmona (Aq) fa all’ Adnkronos fanno il giro del mondo. Non è la storia di  “una no vax”, ma di un insegnante che esercita da 21 anni e non avendo il Green pass non viene fatta entrare a scuola.

La Silvani spiega con una semplice frase il suo diniego al vaccino:”questo vaccino anti Covid sperimentale” . La docente messa alla porta dalla scuola continua la sua protesta : “almeno per cinque giorni – evidenzia – ribadendo le mie ragioni e chiedendo il rispetto del diritto costituzionale al lavoro e contro ogni forma di discriminazione”.

Ha anche inviato una lettera al ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi. Ecco cosa afferma la Silvani:

“Il green pass è discriminatorio e l’obbligo del tampone imposto agli insegnanti ogni 48 ore, non solo è fortemente invasivo e insostenibile sia sul piano sanitario che economico, ma rappresenta una discriminazione rispetto ad altre categorie come ad esempio i parlamentari e i lavoratori del Parlamento che possono entrare senza nessun obbligo di green pass: proprio i parlamentari che fanno le leggi valide per tutti gli altri cittadini! I parlamentari non debbono esibire nulla, mentre a noi si chiede la “tessera verde” per poter lavorare. E’ giusto? L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro (articolo 1 della Costituzione) e non sul green pass. L’obbligo del green pass è anche contro l’articolo 3 della Costituzione che, tra l’altro, vieta ogni discriminazione rispetto a condizioni personali e sociali. Tale obbligo, che rappresenta una forma surrettizia dell’obbligo a vaccinarsi, è anche contro le decisioni dell’Europa, la quale – sostiene – ha stabilito che ‘è necessario evitare la discriminazione diretta o indiretta di persone che non sono vaccinate e hanno deciso di non sottostare a vaccinazione” (Regolamento CE 953/2021, punto 36). E’ ingiusto sostenere che il vaccino non è obbligatorio e poi rendere impossibile la vita a chi non vi si sottopone. Tra l’altro non c’è bisogno di imporre il green pass agli insegnanti, categoria che ha raggiunto il traguardo del 92% di vaccinati e quindi ha superato l’obiettivo dell’immunità di gregge. Io ho continuato a lavorare in aula con i bambini quando tutti avevano paura del Covid e hanno optato per la didattica a distanza”.