martedì 30 novembre 2021

Esportare in Italia il modello austriaco di un lockdown solo per i non vaccinati

In Austria, da oggi, scatta il lockdown per i non vaccinati. C’è chi vorrebbe adottare questo sistema anche in Italia

In Austria entrano in vigore le misure più restrittive per contenere i contagi da coronavirus. Solo le persone vaccinate contro il Covid-19 e chi è guarito dopo aver contratto l’infezione potranno infatti  mangiare nei ristoranti, andare dal parrucchiere, partecipare a eventi sportivi e usare gli impianti di risalita. Le nuove disposizioni valgono anche per gli alberghi.

Su questa opportunità interviene Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza e docente di Igiene all’università Cattolica di Roma che afferma: “in questo momento l’Italia  è tra i Paesi migliori perché abbiamo un’alta copertura vaccinale e abbiamo il Green pass estensivo che consente di frequentare gli ambienti interni con un alto livello di sicurezza. Se noi continuiamo anche con comportamenti individuali in sintonia con tutto questo noi protremmo superare l’inverno in maniera adeguata. Naturalmente è molto importante il richiamo vaccinale. Quanto all’ipotesi di esportare in Italia il modello austriaco di un lockdown solo per i non vaccinati, Ricciardi ritiene che “in questo momento non ne abbiamo bisogno perché, di fatto, le misure che attualmente sono state prese servono a tenere sotto controllo, come sta succedendo, l’epidemia di Covid. Certo con il passare del tempo dovremmo pensarci, alla correzione del Green pass, che attualmente è consentito anche a coloro che hanno un tampone antigenico”.

Ricciardi ricorda che “il tampone antigenico presenta un 30% di falsi negativi, quindi dà un falso senso di sicurezza. E con la variante Delta è estremamente pericoloso perché, se una persona con un falso negativo entra all’interno di un ambiente in cui ci sono soggetti suscettibili, fatalmente l’infezione si verifica. Con il passare del tempo, ma è solo una mia opinione personale, dovremo passare alla regola delle due G (guariti e vaccinati, in tedesco) invece che le tre G (guariti, vaccinati e testati)” .