martedì 28 giugno 2022

Europa e Gas: Draghi sottolinea la necessità di un Consiglio Europeo straordinario a luglio

Secondo il presidente del Consiglio, Mario Draghi, occorre la convocazione di un vertice straordinario in materia di energia a luglio, durante il Consiglio Europeo in corso a Bruxelles.La stessa richiesta anche da Francia, Germania ed Olanda

Draghi ben comprende, sul tema dell’energia, la direzione verso cui si sta muovendo l’Italia e chiede un vertice straordinario per accelerare i tempi su decisioni vitali per il Belpaese e per l’Europa. Dopo l’estate si sarà già l’inverno che porterà un incremento della domanda di gas per riscaldare le case. Occorre muoversi prima per fare scorta con i prezzi attuali. Ma il gas viene dato dalla Russia centellinato quindi occorre muoversi per tempo.

Draghi chiede di accelerare un processo decisionale Europeo che sembra essere troppo lento.

Anche la Germania non sottovaluta l’emergenza gas e il ministro dell’Economia tedesco Robert Habeck afferma: “Noi ci troviamo in una crisi del gas, il gas è ormai una risorsa rar. Stamattina abbiamo attivato la fase di allarme del piano di emergenza del gas in Germania, che avvicina il Paese a una situazione di razionamento, a causa del taglio delle forniture russe. Anche se le forniture di gas possono ancora attualmente essere procurate sul mercato e abbiamo scorte, la situazione è seria e arriverà l’inverno”. 

Più dura invece la Francia. Ribadisce il ministro francese per la Transizione energetica, Agnès Pannier-Runacher, che potrebbe “fare a meno del gas russo”: “In termini assoluti, e poiché beneficiamo del gas naturale liquefatto, potremmo fare a meno del gas russo, ma questo presuppone che tutte le metaniere arrivino in tempo e che riusciamo ad assicurarci ampiamente il nostro stoccaggio strategico. L’uso del gas dipende semplicemente dal clima del prossimo inverno, un inverno molto freddo costringerebbe la Francia a consumarne di più. Ci sono tanti punti interrogativi, il che implica che adottiamo un massimo di misure subito, preventivamente, per evitare di adottare misure quali la richiesta alle imprese di utilizzare meno gas”.

 Il premier olandese Mark Rutte,  afferma invece: Un price cap per il gas “è in valutazione”.