FinanzaNews24FinanzaNews24FinanzaNews24
  • FinanzaNews24
  • Economia
  • Investimenti
  • Fisco
  • Tecnologia
  • Attualità
Stai leggendo: Fumo digitale: quali sono i veri rischi
FinanzaNews24FinanzaNews24
Cerca nel sito
  • FinanzaNews24
  • Economia
  • Investimenti
  • Fisco
  • Tecnologia
  • Attualità
Seguici su
  • Chi siamo
  • Disclaimer
  • Privacy
  • Contatti
© FinanzaNews24 - Tutti i diritti riservati
Attualità

Fumo digitale: quali sono i veri rischi

Di Redazione FinanzaNews24
sabato 30 Ottobre 2021 - 19:53
3 minuti di lettura
Condividi
Condividi

Il fumo elettronico o digitale non  è certo un’abitudine sana ma  é un’opportunità di sanità pubblica. Un nuovo modo di inalare nicotina cercando di ridurre al minimo gli effetti della tossicità da combustione

Esaminiamo i numeri del fenomeno. Nel Belpaese degli 11,5 milioni di tabagisti appena 8mila fumo, quindi lo 0,01%, si rivolgono ai 268 Centri anti fumo (Caf) censiti dall’Istituto superiore di sanità. Di questi riesce a smettere di fumare circa il 33-35%. Ciò significa che su 10 persone che si rivolgono ai Centri almeno 6-7 riprenderanno a fumare.

Dimitri Richter, direttore del Dipartimento di Cardiologia dell’ospedale Euroclinic di Atene, durante i lavori della sessione “Prevenzione cardiovascolare – abitudine al fumo” della XVIII edizione del congresso ‘Roma Cuore’ esaminando il fenomeno afferma:

“Non esiste un fumo buono. Sappiamo che ogni anno fra tutti coloro che vogliono smettere di fumare, solo una piccola percentuale ci riesce, il resto continua ad essere fumatore. Se dopo tanti decenni non siamo riusciti a far smettere di fumare queste persone, come medici dobbiamo suggerire prodotti meno dannosi. Quel che sappiamo oggi è che negli Stati Uniti la Fda, con regole scritte ben precise, sta esaminando tutti i nuovi prodotti del tabacco e sigarette elettroniche, decidendo che i nuovi prodotti senza combustione contengono meno sostanze dannose. In Europa, invece, ogni Stato decide secondo le sue regole. L’Ue dovrebbe avere invece un processo simile agli Usa in cui si esamina tutta la documentazione scientifica e si decide se un prodotto può essere definito a minore rischio. La riduzione del rischio è applicabile soprattutto nella lotta al tabagismo perché sappiamo che la nicotina è una sostanza che provoca dipendenza. Per cui dal momento in cui non riusciamo a far smettere le persone di fumare per ragioni mediche, culturali, di dipendenza, la cosa migliore che possiamo fare è dare loro dei prodotti che hanno superato lo scoglio legislativo. Per questo secondo me – ha concluso – le agenzie regolatorie nazionali in tutta Europa dovrebbero decidere se e quali prodotti possono avere questa diversificazione di rischio e danno ridotto rispetto al fumo classico” ”.

TAGGATO:fumo digitalenicotinasalute
Condividi questo articolo
Facebook Pinterest Whatsapp Whatsapp
Articolo precedente tasse G20 e tassazione globale
Articolo successivo telemedicina Disforia di genere ed endocrinologi: cosa significa essere transgender

Recenti

samsung-diventa-intelligente-con-la-sua-gamma-di-tv-e-soundbar-2023
Samsung diventa intelligente con la sua gamma di TV e soundbar 2023
Affari e Tecnologia
Impianto elettrico
Guida pratica per principianti: le basi dell’elettricista fai da te
Lifestyle
Smart Home
Esperienze dirette di tecnologia: gestire una Smart Home con un Raspberry Pi
Affari e Tecnologia
Pavimento in legno
Pavimenti in legno termotrattato: caratteristiche e ambienti consigliati
Attualità
Falegname fai da te
Fai da te: tutti provetti falegnami con questi trucchi
Lifestyle
FinanzaNews24FinanzaNews24
Seguici su
© 2025 FinanzaNews24 - Piazza Cordusio, 20123 - Milano
Riproduzione dei contenuti di proprietà riservata. Alcuni contenuti del sito, compreso testi e immagini, sono protetti dal copyright dei legittimi proprietari/autori che ne detengono i diritti esclusivi. Le immagini utilizzate, se non specificato diversamente, sono da considerarsi Royalty Free.
  • Chi siamo
  • Disclaimer
  • Privacy
  • Contatti