mercoledì 01 dicembre 2021

Giorgio Palù, presidente dell’Aifa, parla della terza dose

La terza dose e il rispetto di alcune regole potrebbero salvare il Natale degli Italiani. Sul tema terza dose si sofferma Giorgio Palù, presidente dell’Aifa

Il professor Palù intervenendo al punto stampa del governatore del Veneto, Luca Zaia afferma: “La terza dose di vaccino previene l’infezione con efficacia elevatissima. Sono convinto che questo booster dovrebbe tenerci buoni almeno per un anno. Abbiamo un vaccino disegnato su un virus che circolava due anni e mezzo fa, ha ancora la capacità di proteggerci nel 90% dell’evento grave. Parlare di immunità di gregge non ha più significato. Lo aveva quando le comunità regionali vivevano in un certo isolamento, oggi non c’è angolo del pianeta che non sia popolato. Non si può pensare di estinguere la circolazione del virus con 5 miliardi di persone ancora da non vaccinare o continenti ancora non vaccinati”.

L’esperto aggiunge “Dopo 6 mesi, secondo gli studi, c’è un calo della protezione dall’infezione. Se circolasse ancora il virus di Wuhan avremmo una protezione al 95% dall’infezione. Ora però circola la variante Delta, che è più contagiosa e fonde molto rapidamente il virus con la cellula. Non ha senso parlare di immunità di gregge vista la presenza di questa variante, diventata dominante in tutto il mondo anche rispetto ad altre varianti più immunoevasive. Il virus si sta adattando per diventare endemico. La terza dose è qualcosa di nuovo? No. Esiste da quando pratichiamo la vaccinologia come scienza”.

L’AIFA sottolinea e ricorda che la terza dose, si fa a 6 mesi dalla seconda dose e che dopo questa la terza somministrazione abbiamo un’esplosione di 10 volte della risposta umorale e cellulare. Questa terza dose, fatta col vaccino disegnato sul virus di 2 anni fa, copre tutti i mutanti a livello di infezione: previene l’infezione con efficacia elevatissima.