domenica 28 febbraio 2021

Google Chrome contro i banner pubblicitari pesanti e invasivi

Brutte notizie per le pubblicità invasive e che richiedono molta memoria. Google ha intrapreso una battaglia contro i banner che consumano troppe risorse.

Comincerà ad agosto il contrattacco di Google Chrome verso i banner pubblicitari che consumano troppe risorse.

Un tempo, le pubblicità presenti sui siti erano poco più di immagini statiche. Oggigiorno, però, si sono trasformate in animazioni e hanno acquisito una certa interattività, evoluzione che però ha comportato un costo in termini di risorse consumate.

Il consumo di tali risorse – Cpu, memoria e quindi, nel caso di portatili (o di tablet e smartphone), batteria – ha conseguenze per l’utente, che si trova ad avere a che fare con pagine che non rispondono più o lo fanno molto lentamente.

La versione del browser Chrome che sarà rilasciata in agosto affronta questa situazione in maniera drastica: limiterà le risorse disponibili per ciascuno spot (almeno fino all’interazione diretta dell’utente con esso) e, se queste saranno superate, l’intera pubblicità verrà bloccata, lasciando solo un messaggio d’errore.

Sono tre i criteri principali usati per stabilire se un dato banner sia troppo pesante: l’utilizzo del thread principale per più di 60 secondi in totale; l’uso del thread principale per più di 15 secondi calcolato su una finestra di 30 secondi; il trasferimento di oltre 4 megabyte di dati.