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Grazie ai fondi Pnrr si procederà verso la digitalizzazione dei Beni Culturali

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I fondi Pnrr dedicati alla digitalizzazione del patrimonio culturale stanno scoprendo che la pandemia ha parzialmente modificato e rivitalizzato l’ecosistema, con alcune sfide di innovazione affrontate e altre ancora da risolvere. Se parliamo di musei, in particolare, l’Osservatorio per l’innovazione digitale nei beni e nelle attività culturali del Politecnico di Milano School of Management ci regala una fotografia dettagliata del lavoro svolto in queste importanti istituzioni culturali

Michela Arnaboldi, direttore scientifico dell’Osservatorio, ha affermato “I canali digitali sono passati da essere prevalentemente un mezzo di promozione e informazione a vero e proprio strumento di diffusione della conoscenza. Oggi, il 95% dei musei ha un sito web (una crescita importante, superiore al 10%, rispetto al 2020) e l’83% un account ufficiale sui social (una crescita, rispetto al 76% del 2020, guidata dal forte aumento della presenza su Instagram). Grazie al digitale si è aperta l’opportunità di ripensare il rapporto con l’utente come un’esperienza estesa, nel tempo e nello spazio, in quanto non confinata al luogo e al momento dell’esperienza in loco, ma potenzialmente continua e accessibile da qualsiasi luogo e in qualunque momento”.

È cambiato anche il tipo di esperienza offerta: l’80% dei musei  offre almeno un contenuto digitale. La quota di istituzioni che offrono seminari ed eventi didattici online è molto alta (48%), evidenziando l’importanza del legame tra i siti culturali e le scuole. Al secondo posto in termini di distribuzione si trovano i tour e le escursioni online (proposte dal 45% delle istituzioni), e il 13% ha provato anche il podcasting. Anche il numero di musei che ospitano collezioni digitalizzate sui propri siti web è aumentato significativamente (dal 40% nel 2020 al 70% nel 2021). Ciò non stupisce visto che gli stessi contenuti vengono poi utilizzati per seminari ed eventi didattici, visite e visite guidate, corsi di aggiornamento.

Si sviluppano anche le biglietterie e cresce la percentuale di musei, monumenti e siti archeologici che offrono l’acquisto di biglietti online, dal 23% al 39% dei musei con sistema di biglietteria (che rappresenta il 65% del totale).  La sicurezza in vari campi è un altro aspetto dell’attenzione in questo particolare momento. In particolare, lo studio ha rilevato che negli ultimi 3 anni il 55% dei musei ha investito in sistemi di tutela della salute e distanziamento fisico, e il 42% in sistemi di videosorveglianza per il monitoraggio delle aree, che si sono rivelati di grande utilità per garantire la sicurezza e per visitare le aree espositive nel rispetto degli standard di tutela della salute umana.

 

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