mercoledì 27 ottobre 2021

Green Pass e lavoro: punti di forza e criticità

Arriva da Confindustria il vademecum per l’utilizzo del Green Pass nei luoghi di lavoro obbligatorio dal 15 ottobre in tutti i contesti pubblici e privati

Entro un termine di due settimane, tutte le aziende, le imprese e i professionisti devono adottare un regolamento interno che preveda il controllo della certificazione Green Pass e specifiche modalità organizzative. L’onere organizzativo e l’onere della verifica ricade sul datore di lavoro, ma non occorrono procedure sindacali o informative obbligatorie, tantomeno modifiche al protocollo di sicurezza COVID19 o ao al Comitato previsto dall’art. 13 del Protocollo 14 marzo 2020. Ciò non esclude la possibilità di inserire nuove disposizioni nel protocollo aziendale.

Il datore di lavoro, innanzitutto, ha due responsabilità specifiche: organizzare il controllo e nominare i responsabili dei controlli.
Le modalità di controllo devono essere formalmente definite con adeguate procedure e documentazione.

La verifica del Green Pass viene effettuata tramite l’applicazione Verifica-19 l’unica inclusa dal governo). Per motivi di privacy, le uniche informazioni visualizzate sono il periodo di validità del certificato, non è possibile richiedere altri elementi e non è possibile memorizzare i dati relativi al Green Pass. Tecnicamente, da un punto di vista legale, un sistema di verifica collegato/integrato con i sistemi di assistenza deve garantire che nessun dato di certificazione venga registrato.

Il monitoraggio può essere effettuato anche a campione. Quando possibile, vengono eseguite durante l’accesso al luogo di lavoro, ma possono essere eseguite anche dopo l’ingresso e durante il lavoro. I due tipi di controlli di non conformità avranno conseguenze diverse per il dipendente. La persona convocata per l’ispezione deve anche consegnare gli atti al prefetto, avendo predisposto, prove documentali che consentano di dimostrare gli elementi alla base della controversia (documento di accertamento, ora, luogo, mancanza di comparizione, motivazione addotta dal dipendente, verifica della validità del verde pass, risultati, dati identificativi del dipendente). La notifica al lavoratore di non essere in possesso di green pass deve precedere il suo ingresso  in azienda, poiché se entra senza certificato, ciò comporta già una sanzione.