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Guida per ristrutturare il balcone con i bonus

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Ristrutturare il balcone di casa può risultare necessario ed urgente in specifico quando l’infiltrazione di acqua rovinano la parte sottostante, causando danni anche all’inquilino del piano sottostante. Si può accedere ad un bonus per ristrutturare il balcone

Per ristrutturare il balcone  in aiuto del contribuente è disponibile un’agevolazione che rientra della gamma dei  Bonus ristrutturazione nel 2022.

Rientrano nel bonus queste categorie di interventi: realizzazione di un balcone,
rifacimento del balcone avente caratteri diversi (materiali, finiture e colori) da quelli preesistenti e nuova costruzione e trasformazione da balcone a veranda.

Se si tratta di un condominio rientrano in questo bonus tutti gli inerventi sia ordinari che straordinari. L’ unico vincolo é effettuare il pagamento dell’importo dei lavori come da bollettino da dare all’amministratore di condominio. Durate la dichiarazione dei redditi occorre esibire tale documentazione di pagamento  per ricevere  il diritto alla detrazione.

In cosa consiste il bonus balconi?

Nella detrazione pari am 50% dell’importo complessivo sostenuto per opere relative a balconi consente al cittadino italiano. La somma  spesa è portata in detrazione al momento della dichiarazione dei redditi, divisa in 10 rate annuali di pari importo, a partire dall’anno successivo all’effettuazione dei lavori: chi ha fatto i lavori di ristrutturazione nel 2021, comincerà a poter godere del bonus nella dichiarazione dei redditi del 2023.

La detrazione si può ricevere fino a capienza IRPEF per esempio, che se un contribuente ha capienza pari ad € 8.500, a fronte di una rata annuale di € 9.600 per lavori realizzati, ottiene un rimborso massimo pari a € 8.500.

Per accedere al bonus occorre pagare eseguendo bonifico parlante postale o bancario, sul quale  devono essere indicati necessariamente:

  • causale del versamento, con riferimento alla norma (articolo 16-bis del Dpr 917/1986)
  • codice fiscale del beneficiario della detrazione
  • codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento
  • numero e data della fattura.

Semplificando occorre effettuare un bonifico parlante: un modulo apposito per le detrazioni.