mercoledì 27 ottobre 2021

I numeri del settore nautico presentati durante l’ evento “BOATING ECONOMIC FORECAST”

La stima di crescita del fatturato globale dell’industria italiana della nautica indica un valore del +23,8% per il  2021, con un range di variazione del ±5% che determina un valore di compressione di 5,5 e 6,0 milioni di euro.

I dati sull’andamento dell’anno nautico 2021 sono stati raccolti ed elaborati dall’Ufficio Studi Confindustria Nautica sulla base di un importante campione di azienda della produzione, registra ampiamente risultati na positivi per l’intero settore. I dati sono stati presentati al 61° Salone Nautico per la  IV edizione del convegno  Boating Economic Forecast da Stefano Pagani Isnardi – Ufficio Studi Confindustria Nautica, Marco Fortis – Fondazione Edison – Università Cattolica e Carlo Mescieri – Presidente ASSILEA.

La crescita va molto oltre le previsioni fatte in questo settore soprattutto per quanto concerne l’export della cantieristica che,  al 30 giugno 2021, ha raggiunto il massimo valore storico di 2.8 miliardi di yacht. Mirabili i risultati in ambito di portafogli ordini dei cantieri italiani di super yacht, che per molti operatori coprono il prossimo triennio, e l’ottima performance dei comparti dell’accessoristica nautica e dei motori marini.

Qualora durante il  Quarto Trimestre 2021 verranno confermati la stima di crescita del settore, l’industria italiana della nautica tornerebbe a livelli e livelli massimi di fatturato come nel biennio 2007/2008.

Dal rapporto di legge: Il fatturato globale dell’industria nautica si è attestato nel 2020 su 4,66 miliardi di euro, con una crescita pari all’1,36% per il comparto della produzione cantieristica, determinata dalla riapertura anticipata delle attività industriali, ottenuta da Confindustria Nautica grazie all’attività di confronto con il Governo. La componentistica (accessori nautici e motori marini) ha invece segnato nel 2020 una flessione media dell’8,7%, generata principalmente dagli effetti della chiusura delle attività produttive nei primi mesi di lockdown, derivanti dall’interruzione delle catene di approvvigionamento delle forniture e delle filiere logistiche connesse. Sempre per il 2020 sono infine da sottolineare due indicatori molto positivi, prodromici all’attuale forte sviluppo del settore: l’incremento del 2,4% degli addetti effettivi, che superano quota 24.000, e l’aumento del peso del contributo al PIL da parte dell’industria nautica, in crescita dal 2,22‰ al 2,37‰, che mostra pertanto una migliore performance rispetto all’economia nazionale.

Maggiori dettagli sul settore sono disponibili consultando il Rapporto sul sito dedicato: www.lanauticaincifre.it