giovedì 02 dicembre 2021

I rischi della quinta generazione dei mobile

Siamo prossimi alla rivoluzione del 5G, che per ben presto coinvolgerà tutto il mondo e anche il nostro Belpaese. Nuove tecnologie e standard di nuova generazione per la comunicazione mobile si faranno avanti ma già al loro esordio suscitano polemica perché questo “quinta generazione” non entrerà solo nei nostri smartphone, ma anche nei tanti di oggetti ed elettrodomestici connessi.

Siamo nell’era dello IoT- Internet of things in cui tutto intorno a noi parla ed è interconnesso simultaneamente. 

I vantaggi del 5G sono molteplici ovvero maggiore velocità di trasmissione con tempi di risposta  più rapidi. Il 5G può arrivare fino a 10 Gigabit per secondo. I tempi di risposta al comando dato all’oggetto connesso saranno ridotissimi ovvero 1-10 millisecondi, circa 10 volte meno degli attuali 50-100 millisecondi del 4G. Quali sono gli effetti sulla salute?

Al momento non ci sono dati che permettono di escludere o confermare che questa nuova tecnologia abbia effetti dannosi per la salute. Sappiamo solo per il momento che il 5G viaggerà su frequenze più elevate ma utilizzerà una rete di antenne con potenza inferiore. Preoccupano gli effetti delle onde elettromagnetiche su cui non esistono dati accurati o certi. Lo Iarc – Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, sulla base di alcune analisi, ha classificato i campi elettromagnetici a radiofrequenza come cancerogeni di gruppo 2B, ovvero come “possibilmente cancerogeni”. Il livello attribuito da questa agenzia é da considerarsi  il più basso tra i possibili rischi, usato quando ci sono prove limitate o non verificabili.

Il desiderio di una casa altamente domotica e di una vita con device continuamente interconnessi non ha quindi rischi evidenti, almeno da quanto oggi é stato studiato. Per evitare qualsiasi pericolo, anche quelli potenziali, è sempre meglio adottare semplici  accorgimenti. Ridurre per esempio l’ esposizione di testa e corpo alle emissioni dei cellulari, usare di più gli auricolari e soprattutto star lontano dagli smartphone prima del riposo notturno.