sabato 27 novembre 2021

Il 15 luglio la scadenza per la pensione sociale

Una riforma delle pensioni prevista dal governo potrebbe rendere permanente APe Social, ma questo non è certo, quindi meglio non aspettare e fare domanda subito se i requisiti lo consentono.

Al momento si sa con certezza che la Legge di Bilancio 2021 ha prorogato l’anticipo pensionistico versato dallo Stato per l’intero anno 2021, ma con determinate finestre temporali per presentare domanda. Si ricorda che si tratta di una forma di prepensionamento per alcune categorie protette. Vediamo più da vicino i requisiti della normativa vigente e la durata dell’accesso all’APe Sociale 2021, i cui beneficiari ricevono un sussidio mensile, il cui importo massimo può arrivare fino a 1.500 euro lordi.

Possono accedere all’APE Sociale coloro che hanno compiuto o compiranno 63 anni entro il 31 dicembre 2021, rispetto ai 67 anni richiesti per la pensione di vecchiaia, purché appartengano ad una delle seguenti categorie previste dall’ INPS: disoccupato per licenziamento, licenziamento per giusta causa, licenziamento consensuale, avvenuto nell’ambito di una procedura di licenziamento economico o per scadenza naturale di un contratto a tempo determinato, purché nei 36 mesi precedenti il ​​rapporto di lavoro, esperienza lavorativa di almeno 18 mesi. È inoltre necessario completare l’utilizzo in almeno tre mesi dell’importo totale dell’indennità di disoccupazione dovuta (NASpI, Dis-Coll, ecc.); caregivers che, da almeno sei mesi, hanno aiutato il coniuge, un convivente o un parente di primo grado convivente con una disabilità grave (ai sensi della Legge n. 104/1992) o parenti di secondo grado (conviventi ), i genitori o il coniuge della persona disabile hanno compiuto i 70 anni di età o sono affetti anche da malattie invalidanti, sono deceduti o sono scomparsi; almeno il 74% è disabile; dipendenti con alte responsabilità che abbiano svolto una o più attività di responsabilità per almeno 7 anni negli ultimi 10 o almeno 6 anni negli ultimi 7 ininterrottamente.

Ecco l’elenco dei requisiti: smettere di lavorare; non essere titolare di pensione diretta; avere almeno 30 anni di esperienza (o 36 anni per chi è impegnato in attività pesanti); Percepire una pensione di vecchiaia di almeno 1,4 della pensione minima INPS, pari a circa 722 euro mensili. Tra i beneficiari di APe Social rientrano anche le lavoratrici madri che ricevono uno sconto annuale sul contributo obbligatorio per ogni figlio, anche adottato, di età inferiore a 2 anni.