sabato 22 gennaio 2022

Il Cts vuole abolire la quarantena per i vaccinati

Per il  Comitato Tecnico Scientifico: stop quarantena per chi ha la terza dose e per chi ha ricevuto seconda dose da meno di 4 mesi

E’ uno degli orientamenti del Cts che si è riunito oggi sul tema.  Quarantena a 5 giorni e obbligo di tampone, invece, per chi – vaccinato da oltre 4 mesi con la seconda dose – entri in contatto con un positivo. Per i non vaccinati la quarantena rimane di 10 giorni più il tampone o 14 giorni senza tampone. Il Cts ha discusso animatamente sulle nuove regole sulla quarantena per i vaccinati Covid-19. La proposta dei presidenti di Regione è invece di diverso parere  ovvero si propone di ‘‘mantenere la quarantena per tutti i contatti non vaccinati’ e di mantenere una strategia di testing nelle persone a rischio, come gli immunocompromessi, o per i contesti sanitari e socioassistenziali”.

Il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, ospite della nota trasmissione Tagadà su La7 afferma: “La mia posizione personale è di condivisione delle proposte delle Regioni, per un cittadino che ha seguito le indicazioni del Governo, ha fatto due dosi e poi booster, credo che dobbiamo mettere in atto una distinzione per incentivare e accelerare la somministrazione della terza dose. Credo quindi che ci possano essere le condizioni per esentare dalla quarantena chi ha fatto il booster o chi ha fatto due dosi da meno di 4 mesi”.

Il presidente della Liguria Giovanni Toti sulla sua pagina Facebook dichiara: “Niente quarantena per chi ha già fatto la terza dose di vaccino o la seconda negli ultimi 4 mesi; stop ai tamponi per terminare la quarantena (dopo 10 giorni di isolamento) per chi ha la terza dose e non ha sintomi; estensione del Super green pass al mondo del lavoro. Queste sono le principali richieste che come Conferenza delle Regioni abbiamo fatto al Governo per modificare le regole della quarantena e del contact tracing. Il virus circola veloce ma i vaccini hanno cambiato i suoi effetti sui cittadini, non possiamo non tenerne conto. Le Regioni, che da quasi due anni sono in prima linea contro il Covid, ancora una volta sono unite sulla strada del buonsenso, l’unica percorribile. Abbiamo gli strumenti per non bloccare il Paese, usiamoli in fretta”.