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Il miglio che fa bene ai celiaci e non solo

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Senza glutine, fonte di proteine ​​e flavonoidi, benefico per intestino e capelli. Il miglio può essere consumato caldo o freddo, accompagnato da verdure miste e legumi.

Ottimo anche nelle zuppe e nei brodi, e sempre abbinato alle verdure, è la base perfetta per deliziose polpette o veggie burger.

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Digeribilità e antiacidità

Il miglio è ideale per chi soffre di bruciore di stomaco e pesantezza allo stomaco, e il suo alto contenuto di fibre lo rende un lassativo naturale per la stitichezza e aiuta a mantenere bassi i livelli di trigliceridi, colesterolo e zucchero (contro i picchi di zucchero nel sangue).

Le sue fibre riducono anche il rischio di calcoli biliari. Senza glutine, questo cereale è adatto anche ai celiaci, sia sotto forma di semi che di farina.

Depurativo e antistress

Il miglio permette di ottenere abbastanza proteine ​​vegetali, ma per aumentarne il valore biologico è consigliabile combinarle con i legumi per fornire l’intero spettro di aminoacidi essenziali necessari per l’organismo.

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Il gruppo di antiossidanti che contiene, tra cui curcumina, quercetina, acido ellagico, non solo contrasta l’invecchiamento cellulare, ma contribuisce anche all’effetto depurativo del fegato e dei reni e all’eliminazione delle tossine. I lipidi presenti sono per lo più grassi insaturi, inclusi omega 3 e 6.

Tra i suoi nutrienti c’è anche il triptofano, precursore della serotonina, un neurotrasmettitore che favorisce il buonumore e la tranquillità.

Fosforo e acido salicilico

La presenza di sali minerali, tra cui il fosforo (300 mg per ettogrammo), e una buona dose di acido salicilico, che stimola la produzione di cheratina, rendono il miglio prezioso per la vitaminizzazione:

  • Capelli
  • Denti
  • Pelle.

E il ferro che contiene è nemico dell’anemia e della fatica. Attenzione alle calorie (360 su 100 grammi): mangiate porzioni moderate, non superiori a 50 grammi ciascuna.

Il miglio contiene lignani, sostanze che vengono convertite nell’intestino umano in enterolattone, una molecola che protegge da alcune forme di cancro e malattie cardiache. I semi di questo cereale fanno una bevanda vegetale simile al latte, una buona alternativa al latte vaccino per chi è intollerante al lattosio, ma abbastanza calorica, e poco ricca di calcio.

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Il miglio è per lo più disponibile sgusciato, nel senso che subisce un processo di raffinazione che lo spoglia di una minima parte della sua crusca (la parte esterna che forma il rivestimento del seme), lasciando dietro di sé il germe e l’endosperma.  Dal sapore delicato, è molto versatile in cucina: non necessita di ammollo, ma va sciacquato bene sotto l’acqua corrente per eliminare le impurità.

Solitamente i fagioli vengono tostati per pochi minuti in una pentola d’acciaio e poi si aggiunge dell’acqua e si cuociono come un risotto con un tempo di cottura di circa 20 minuti, lasciandoli riposare a gonfiarsi.

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