giovedì 06 maggio 2021

Il Recovery da 221 miliardi arriva in Cdm. Il nodo resta il superbonus

AGI – Il Recovery plan del governo Draghi si avvia al traguardo finale ma resta il nodo delle risorse per la proroga del superbonus e della governance. Oggi il piano da 221 miliardi approderà in Consiglio dei ministri per un primo esame. I dettagli saranno definiti nel weekend e lunedì e martedì il premier lo presenterà alle Camere. Il via libera definitivo dovrebbe arrivare tra mercoledì e giovedì, in tempo utile per l’invio a Bruxelles il 30 aprile.

L’impegno per rispettare la tabella di marcia è stato confermato nella riunione di stamattina tra il premier, i capidelegazione della maggioranza e i ministri competenti. Ma ci vorrà ancora del tempo per superare alcuni scogli, a partire dal superbonus. Nelle tabelle in circolazione emerge che i fondi a disposizione sono solo 18 miliardi: 10,26 di già stanziati e 8,25 di risorse del fondo extra Recovery, una dote ritenuta non sufficiente per prorogare la misura al 2023.

Ad oggi l’estensione del superbonus è prevista fino al 2022. La Legge di bilancio 2021 lo ha prorogato al 30 giugno 2022 per le singole case e al 31 dicembre 2022 per i lavori riguardanti gli edifici condominiali. Per i 5 Stelle la proroga del superbonus è “irrinunciabile”. Il Movimento chiede quindi di allungare la detrazione al 110% “fino alla fine del 2023, valutando di includere tutte le tipologie di edifici”. Sulla stessa linea anche Confindustria secondo cui la mancata proroga “sarebbe un gravissimo errore perchè danneggerebbe il settore delle

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