FinanzaNews24FinanzaNews24FinanzaNews24
  • FinanzaNews24
  • Economia
  • Investimenti
  • Fisco
  • Tecnologia
  • Attualità
Stai leggendo: Impara a difenderti dal mobbing: il lavoro deve essere un posto sereno
FinanzaNews24FinanzaNews24
Cerca nel sito
  • FinanzaNews24
  • Economia
  • Investimenti
  • Fisco
  • Tecnologia
  • Attualità
Seguici su
  • Chi siamo
  • Disclaimer
  • Privacy
  • Contatti
© FinanzaNews24 - Tutti i diritti riservati
Mondo del Lavoro

Impara a difenderti dal mobbing: il lavoro deve essere un posto sereno

Di Valentina Ambrosetti
sabato 10 Settembre 2022 - 10:00
5 minuti di lettura
Condividi
difenditi dal Mobbing
Condividi

Il mobbing è il comportamento oppressivo, aggressivo e intimidatorio di uno o più aggressori (mobber) nei confronti della vittima nell’ambito del lavoro. L’oggetto di tale comportamento è l’emarginazione, l’isolamento e l’eliminazione definitiva della vittima. Il comportamento molesto include essere licenziato da un lavoro, isolarsi, avere un carico di lavoro eccessivo o avere un controllo eccessivo e indebito.

Le molestie possono essere fatte da coetanei o da un capo

Questo può avvenire in qualsiasi contesto lavorativo (azienda, scuola). Sebbene oggi non sia riconosciuto a livello di prassi giudiziaria, le azioni che lo caratterizzano molto spesso costituiscono reati punibili dalla legge. Pertanto, riconoscere il bullismo, cercare aiuto e denunciarlo è fondamentale per fermare questo fenomeno sociale in rapida crescita.

Il fenomeno si manifesta principalmente nei luoghi di lavoro, nelle aziende, ma può manifestarsi anche in contesti diversi. Il momento più importante che determina il comportamento del mobbing è l’attenzione su una persona che diventa “vittima”, con l’obiettivo di espellerla. Ma può manifestarsi anche nell’ambiente scolastico. In questo caso il comportamento oppressivo è commesso nei confronti dello studente dal docente, verso il docente da altri docenti o superiori, verso il preside dai compagni di classe, docenti o dirigenti scolastici.

Il fenomeno può riferirsi, anche se meno frequentemente, ai docenti come “vittimizzati” da un subordinato, come ad esempio uno o più studenti, o come supervisori da uno o più docenti. L’obiettivo è isolare la vittima, portarla via.

Un altro contesto in cui si verifica il bullismo è quello della famiglia

In questo caso, il comportamento oppressivo si fissa nell’ambiente familiare in relazione alla famiglia. L’obiettivo è spingere quel componente a prendere decisioni che altrimenti non potrebbe prendere, o metterlo in discussione agli occhi degli altri componenti. Una persona che crede di essere vittima di mobbing  può inviare una lettera di avvertimento al proprio datore di lavoro. Il lavoratore è tenuto a conservare copia dell’avviso inviato. Con questa lettera, segnala la presenza di comportamenti oppressivi nei confronti di se stesso.

Pertanto, è chiaro che queste azioni hanno creato disagio psicofisico e che, se continuano, potranno affrontare un giudice. Questo tipo di comunicazione dovrebbe essere preferibilmente scritta da un avvocato di fiducia che sappia offrire alla vittima tutti gli strumenti e spiegare le diverse e migliori opzioni per agire nei confronti del datore di lavoro.

I comportamenti di mobbing possono essere segnalati presso gli sportelli mobbing della zona, che forniranno anche informazioni su aiuti e strade da seguire. Inoltre, sarà possibile richiedere l’assistenza legale per la copertura delle spese legali qualora sussistano le condizioni di reddito necessarie.

Un dipendente, dopo aver intentato una causa civile, può ricevere un risarcimento per danni morali, fisici, psicologici e professionali. Se le molestie e le azioni erano di competenza penale, il lavoratore può avviare un procedimento penale nei confronti del datore di lavoro.

Come reagire se sei una vittima

Ovviamente il primo passo è la pazienza. Non essere arrabbiato e non soccombere alle provocazioni, non mollare. Dovresti sempre ricordare che non sei solo e che il bullismo è molto più comune di quanto pensi. Purtroppo non è molto conosciuto e riconosciuto dalle aziende. Tuttavia, a livello legale, questo non è il caso, un reclamo è possibile.
Il secondo passo è cercare di resistere il più possibile senza affrontare conseguenze a lungo termine. Quindi se hai ferie non godute, richiedile, se puoi ammalarti e prenderti qualche giorno di ferie, fallo nel rispetto delle normative e della policy aziendale. Prenditi una pausa dalle situazioni lavorative e dai conflitti sul posto di lavoro.

Raccogliere e documentare tutto, ogni fatto, ogni rifiuto di permesso immotivato, ogni ordine in più. Cerca alleati e testimoni della persecuzione che è stata commessa contro di te.
Segnala comportamenti violenti, contatta i sindacati ove possibile e unisciti a gruppi e associazioni anti-bullismo che possono aiutarti ad accelerare la risoluzione dei conflitti.
Mettiti in contatto con centri di ascolto, centri specializzati, professionisti sanitari e forze dell’ordine che possono fornirti tutti gli strumenti utili per metterti in viaggio.

TAGGATO:lavoromobbing
Condividi questo articolo
Facebook Pinterest Whatsapp Whatsapp
Articolo precedente le-migliori-azioni-solari-fanno-luce-su-un-nuovo-punto-di-acquisto Le migliori azioni solari fanno luce su un nuovo punto di acquisto
Articolo successivo depressione 322 milioni le persone combattono la depressione: il 4,4% del totale della popolazione mondiale

Recenti

Password
Come creare, utilizzare e gestire le passkey su Windows 11
Affari e Tecnologia
Tartaruga
Qual è l’animale vivente più longevo? Dalle tartarughe alle balene
Attualità
Wall Street
Come fare il detersivo per bucato liquido fai da te
Lifestyle
Apple iPhone
Ecco le fantastiche funzionalità FaceTime che la maggior parte delle persone trascura
Affari e Tecnologia
Netflix
Netflix dice addio ad alcuni televisori più vecchi
Affari e Tecnologia
FinanzaNews24FinanzaNews24
Seguici su
© 2025 FinanzaNews24 - Piazza Cordusio, 20123 - Milano
Riproduzione dei contenuti di proprietà riservata. Alcuni contenuti del sito, compreso testi e immagini, sono protetti dal copyright dei legittimi proprietari/autori che ne detengono i diritti esclusivi. Le immagini utilizzate, se non specificato diversamente, sono da considerarsi Royalty Free.
  • Chi siamo
  • Disclaimer
  • Privacy
  • Contatti