Imu e doppia esenzione: per chi scattano i rimborsi

Di Barbara Molisano 1 minuti di lettura
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Dopo l’ultima sentenza della Corte Costituzionale, partono le richieste di rimborso dell’Imu per i coniugi con residenze diverse, a patto di poter dimostrare l’effettivo uso dei due immobili come abitazione principale.

La sentenza 209 della Corte Costituzionale del 13 ottobre scorso ha dato il via alla possibilità di recuperare le imposte versate e non dovute per gli ultimi cinque anni. Il cittadino dovrà dimostrare di risiedere e di dimorare abitualmente nell’immobile in esame. La prova più semplice per documentare la dimora è quella tramite le bollette delle utenze, o la scelta del medico di base.

Imu, si torna alle vecchie regole: cosa cambia per i coniugi

Torna la doppia esenzione Imu per i coniugi con residenze in abitazioni differenti, anche all’interno dello stesso comune.
La Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima la norma del 2011 che limitava l’esenzione Imu solo alla prima casa, relegando l’altra a seconda e in quanto tale soggetta all’imposta sugli immobili. E questo, spiega la Consulta nelle motivazioni della sentenza, perché altrimenti sarebbe discriminato chi decide di sposarsi o di costituire un’unione civile rispetto ai conviventi di fatto.
Quindi niente I

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