Imu, la sentenza della Consulta cambia tutto: novità sull’esenzione

Di Barbara Molisano 1 minuti di lettura
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Stop al pagamento dell’Imu per i coniugi che risiedono e dimorano abitualmente in due case differenti, indipendentemente dal comune in cui si trovano. Lo ha stabilito la Corte Costituzionale che con una sentenza reintroduce l’esenzione sulla prima casa anche per quella diversa dalla principale, dichiarando illegittima la norma del Decreto Salva Italia del 2011, emanato dal governo Monti, che regola l’imposta sugli immobili.

Imu, la sentenza della Consulta cambia tutto: la norma sull’esenzione

Secondo quanto stabilito dall’art. 13 comma 2 del dl 201/2011, marito e moglie sono, infatti, costretti a indicare quale delle due abitazioni di proprietà è la principale e a pagare l’Imu sull’altra, considerata come seconda casa.

La norma valeva fino ad oggi solo per i coniugi, mentre i semplici conviventi potevano possedere due case di proprietà, una a testa, senza pagare l’imposta sugli immobili perché entrambe abitazioni principali.

La sentenza n. 209 della Corte Costituzionale elimina questa distinzione, proprio per evitare che costituisca una discriminazione nei confronti delle coppie che decidono di unirsi in matrimonio o con unione civile.

Nelle motivazioni depositate dal giudice della Consulta, Luca Antonini, si

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