mercoledì 01 dicembre 2021

In buca contro il mieloma: un progetto di AIL

Giuseppe Toro, vicepresidente nazionale Ail, é intervenuto questa mattina alla conferenza stampa di presentazione “In buca contro il mieloma“. Alla sua voce si unisce quella di  Schettini: “é progetto che mira ad aiutare i pazienti a vivere meglio”

Il mieloma multiplo è un tumore che si origina da un tipo di globuli bianchi chiamati plasmacellule. Le plasmacellule sono cellule che aiutano a combattere le infezioni, fabbricando gli anticorpi che riconoscono, attaccano e distruggono i germi. Anziché produrre anticorpi utili, le cellule tumorali producono anticorpi anomali, che possono causare problemi a vari organi, in primo luogo ai reni.

Il progetto educativo é promosso da Sanofi, in collaborazione con Ail e Federazione italiana golf, presso il Marco Simone Golf e Country Club. Giuseppe Toro afferma: “La qualità della vita è fondamentale. Grazie alle cure mediche diamo la possibilità di allungarla, ma opportunità come quelle di oggi permettono di vivere in maniera ottimale. Lo sforzo che va fatto per la qualità della vita è importante e iniziative come questa di oggi possono spingere le istituzioni per far proprie queste proposte perché non bastano le cure, il paziente va aiutato sempre. Un’iniziativa così importante insegna alle istituzioni che bisogna fare qualcosa verso questa strada ed il golf è un grande esempio perché è uno sport completo, perché è socializzazione, è camminare all’aria aperta e movimento, quindi può aiutare a risolvere molti problemi. Come Ail abbiamo prodotto numerosi lavori che rimarcano l’importanza dello sport per la qualità della vita”.

Luisa Clausi Schettini, direttrice Ail di Roma commenta l’iniziativa afferma: “è stata accolta positivamente dai nostri associati. Ci siamo mossi per contattare i pazienti e abbiamo notato che c’è stato un riscontro positivo. Il progetto ‘In buca contro il mieloma’ entra in quello promosso a livello nazionale e che mira al miglioramento della qualità della vita. La sezione di Roma ha portato avanti la sensibilizzazione dei pazienti, cercando di aiutarli a vivere senza difficoltà”.