venerdì 01 luglio 2022

In orbita il 2 dicembre satelliti Galileo

Una nuova ed emozionante avventura nello spazio per due satelliti dal cuore italiani.

Anche l’Italia entrerà in orbita il 2 dicembre, occupando la prima posizione nel programma europeo di navigazione satellitare con il Gruppo Leonardo.

Continuano le manovre per il lancio di due nuovi satelliti del sistema europeo di navigazione satellitare Galileo, programma in cui anche l’Italia gioca un ruolo strategico con il suo colosso spaziale Leonardo.

L’Agenzia spaziale europea ha annunciato che due nuovi satelliti Galileo in procinto di volare sono collegati a un erogatore che li porterà in orbita e a una copertura di rinforzo che li proteggerà durante la prima tappa della salita. in orbita – una coppia di satelliti chiusi. I satelliti Galileo 27 e 28 dovrebbero essere lanciati dal sito di lancio europeo di Kourou nella Guyana francese il 2 dicembre alle 01:31 CET e da Kourou alle 21:31:27 il 1 dicembre utilizzando un razzo vettore Sojuz. Il lancio sarà effettuato dalla società europea di servizi di lancio Arianespace con il volo della navicella spaziale Soyuz Vs26. Arianepsace ha ricordato che dei 26 satelliti Galileo già in orbita, 14 sono stati lanciati dal centro spaziale Progress, parte di Roskosmos, tra il 2011 e il 2016. Altri 12 satelliti Galileo sono stati lanciati con Ariane 5 tra il 2016 e il 2018. Vs26 aumenterà il totale di Galileo flotta a 28 satelliti. L’obiettivo per il pieno dispiegamento del Galileo di prima generazione è intorno al 2025. L’ESA ha spiegato che lo spreader ha un duplice scopo: mantenere i due satelliti in una posizione sicura durante il decollo e il volo, e quindi lanciare i satelliti a destinazione. orbita bersaglio. I due nuovi satelliti collegheranno il sistema europeo Galileo, nel quale l’Italia, insieme al Gruppo Leonardo, gioca un ruolo fondamentale nello sviluppo del programma grazie alla collaborazione tra l’Agenzia Spaziale Europea (ESA), l’Unione Europea ( EU), l’Agenzia Spaziale Europea (Euspa), con l’importante contributo dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI).