domenica 17 ottobre 2021

Informiamoci sul green pass

Green pass quando serve in ​​Italia ? Ma è possibile viaggiare senza? Chi può viaggiare dall’estero in Italia? Ne hanno bisogno anche i bambini? Ecco tutte le risposte.

QUANDO SERVE?
La certificazione green pass COVID-19 può essere utilizzata nel nostro Paese per la partecipazione ad eventi e celebrazioni sociali di rito civile o religioso, per l’ingresso e l’uscita delle aree rosse e arancioni. Il certificato digitale COVID-19 facilita i viaggi verso tutti i paesi dell’Unione Europea.

PUOI VIAGGIARE SENZA GREEN PASS?
Fino al 12 agosto  è possibile viaggiare in Europa anche senza il certificato verde Covid-19, presentando la certificazione del ciclo completo di vaccinale, o esami eseguiti e tamponi, rilasciati da istituzioni sanitarie, medici e farmacie autorizzati.

BAMBINI E GREEN PASS, VIAGGIO IN ITALIA

I bambini sotto i 6 anni devono avere un certificato per viaggiare in Italia? No. Entrando nel Paese, i bambini di età inferiore ai sei anni sono esentati dal test molecolare o antigenico e dà la relativa certificazione.

Basta la prima dose perché il certificato verde sia davvero utile fuori dal Paese di provenienza o senza la seconda si andrà incontro a restrizioni per l’ingresso negli altri Paesi membri? A rispondere, almeno in parte, è la Commissione Europea nelle Faq pubblicate sul  sito. La premessa fondamentale è che al momento sono gli Stati membri a decidere se accettare un certificato di vaccinazione dopo una dose o dopo il completamento dell’intero ciclo di vaccinazione. In Italia ad esempio, dove il Pass viene rilasciato dopo 14 giorni dalla prima somministrazione, si discute ora dell’ipotesi di una rimodulazione della certificazione a causa della variante delta e non è escluso che le modalità di rilascio possano cambiare in breve tempo.

A questo proposito, la Commissione Ue sottolinea come “i certificati saranno rilasciati a qualsiasi persona che abbia ricevuto una vaccinazione COVID-19 in uno Stato membro dell’UE, indipendentemente dal numero di dosi. Il numero di dosi sarà chiaramente indicato nel certificato digitale COVID UE per indicare se il corso di vaccinazione è stato completato. Inoltre – si legge ancora -, il regolamento impone agli Stati membri di accettare i certificati di vaccinazione alle stesse condizioni”, e cioè che “ad esempio, quando uno Stato membro decide di revocare le restrizioni di viaggio per i propri cittadini che hanno un certificato per la prima dose di un vaccino che ha ricevuto l’autorizzazione all’immissione in commercio in tutta l’UE e che ne prevede due, deve estendere lo stesso trattamento ad altri cittadini dell’UE”.