sabato 25 settembre 2021

IRPEF ridotta per i redditi medio-bassi

Finalmente si ridurrà l’IRPEF, l’imposta sul reddito delle persone fisiche, una tassa diretta, personale, progressiva e generale, in vigore nella Repubblica Italiana regolata dal testo unico delle imposte sui redditi, emanato con DPR 22 dicembre 1986 n. 917.

Diminuzione dell’IRPEF sui redditi medio-bassi e del cuneo fiscale, semplificazioni per famiglie e imprese, modifiche flat tax nel regime forfettario, rimodulazioni IVA a parità di gettito, eliminazione programmata dell’IRAP: sono alcune delle indicazioni fornite dal ministro dell’Economia, Daniele Franco, in Audizione alle Commissione riunite Bilancio di Camera e Senato sulla riforma fiscale. Il Governo, ha confermato il ministro, «presenterà a breve un Ddl delega al Parlamento», che però non è ancora in calendario, come ha spiegato nelle scorse ore il Premier Mario Draghi, rivolgendosi alla stampa in altra sede.

Si partirà dall’indagine conoscitiva del Parlamento, che il Ministro Franco ha analizzato punto per punto nel corso dell’Audizione.Occorre una riforma coerente, che affronti tutti i nodi strutturali del sistema, fra i quali l’alta pressione fiscale, la distorsione sui fattori produttivi, l’evasione, l’eccessiva complessità del sistema.

Sarà una riforma «ampia e organica», sulla base del principio citato dal premier in sede di presentazione del programma di Governo, e ricordata dal ministro: non è una buona idea cambiare le tasse una alla volta. Detto questo, non essendoci per ora risorse sufficienti per procedere subito in maniera strutturale, si procederà per gradi ma sulla base di un piano onnicomprensivo, che si attuerà gradualmente. Fin da subito sfruttando le risorse in Legge di Bilancio e attuando correttivi a costo zero (redistribuzioni a parità di gettito IVA, per esempio).

Sarà eliminerà l’IRAP  che nel corso degli anni è stata continuamente modificata e che andrebbe eliminata, ma bisogna capire in che modo agire. «Il superamento dell’IRAP, Imposta Regionale sulle Attività Produttive, è certamente una priorità da perseguire rapidamente ma è una riforma complessa e va sostenuta da analisi approfondite».