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ISTAT: Il 28 giugno online ci sarà l’incontro sul nuovo profilo dell’Agricoltura italiana

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Si svolgerà martedì 28 giugno 2022 alle ore 10:00,  il nuovo virtual event organizzato da Istat sul tema  “Il nuovo profilo dell’Agricoltura prende forma: al via il rilascio dei dati del 7° Censimento”.

Sul sito dell’Istituto Italiano di Statistica si può consultare il programma dettagliato ma l’evento si può dire è volto a rispondere all’interrogativo: Qual è la situazione aggiornata dell’agricoltura in Italia? Quali sono le evoluzioni e le ultime novità che provengono dal settore primario?

Nei giorni in cui l’allarme siccità sconvolge e preoccupa, l’Istat racconta come sta cambiando il settore agricolo alla luce dei primi risultati del 7° Censimento generale dell’Agricoltura. L’evento sarà poi arricchito da focus sulla digitalizzazione e innovazione delle aziende agricole e sulla presenza femminile nell’agricoltura italiana.

Sempre dal sito si legge che “Ai saluti di Gian Carlo Blangiardo, Presidente dell’Istat, segue un videomessaggio del Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali Stefano Patuanelli. Al tavolo dei relatori sono presenti gli esperti dell’Istat, modera Giorgio dell’Orefice (il Sole 24Ore). L’incontro si svolge nella virtual venue Istat: la ricostruzione fedele della storica sede dell’ente, dove il partecipante può vivere un’esperienza immersiva nelle sale del palazzo, conoscere la storia dell’istituzione, scaricare materiali e visualizzare contributi multimediali”.

Dal 7 gennaio al 30 luglio 2021 si è svolta la raccolta dei dati del 7° Censimento generale dell’Agricoltura che saranno presentati il 28 giugno. 

Intanto dai dati generali possiamo dire che  comparto agricolo italiano ha retto bene alla crisi generata dalla pandemia, sia per quanto riguarda le superfici coltivate che la produzione.  Dall’ultima rilevazione Istat pubblicata il 26 aprile 2022, per l’86,4% delle aziende agricole italiane la superficie agricola utilizzata è rimasta invariata dal 2020 al 2021, mentre per il 4,8% è addirittura cresciuta. Un’azienda su tre ha dichiarato di prevedere una riduzione delle aree coltivate nel 2022, ma in realtà alla domanda sui profitti, solo il 12,7% prevede una riduzione nell’anno in corso, il 46,9% non prevede variazioni di reddito e il 20,5% si attende addirittura un aumento. Il problema della riduzione dei prezzi di vendita del proprio prodotto e della domanda ha interessato il 17,8% delle aziende agricole con coltivazioni cerealicole.