giovedì 05 agosto 2021

Istat: l’economia “rimbalza”, ma l’Italia è più povera

AGI – L’emergenza sanitaria ha portato con sé pesanti ripercussioni sul quadro economico e sociale italiano che però, grazie alle misure di sostegno e alla ripresa delle attività, vede delinearsi il rimbalzo tanto atteso. È quanto sostiene l’Istat nel suo Rapporto annuale 2021, sottolineando però alcuni aspetti che ancora pesano come la disoccupazione e la povertà assoluta che tocca oltre 2 milioni di famiglie. “Nonostante un moderato recupero occupazionale nei mesi recenti, a maggio ci sono 735 mila occupati in meno rispetto a prima dell’emergenza”, si legge nel report.

E ancora: “I trasferimenti alle famiglie hanno limitato la caduta del reddito disponibile (-2,8%) – osserva il rapporto – il calo dei consumi è stato ben più ampio di quello del reddito, di conseguenza il tasso di risparmio è quasi raddoppiato. I consumi sono scesi più nel Nord che nel Centro e nel Mezzogiorno. Nel complesso, la spesa per alimentari e per l’abitazione è rimasta invariata, mentre si sono ridotte molto quelle più colpite dalle misure restrittive sulle attività e dalle limitazioni agli spostamenti e alla socialità. L’incidenza della povertà assoluta, misurata sui consumi, è in forte crescita, soprattutto nel Nord”.

Fa da sfondo un nuovo minimo storico di nascite dall’Unità d’Italia e un massimo di decessi dal secondo dopoguerra. 

Pil +4,7% nel 2021, riprendono consumi e investimenti

Secondo l’Istituto di statistica, negli ultimi mesi c’è una convergenza di tutte le principali economie verso un sentiero di veloce recupero a cui il nostro Paese sembra essersi agganciato. Il P

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