lunedì 18 gennaio 2021

La Brexit per la City di Londra rappresenta la fine di un’era

AGI – Il primo gennaio sarà la fine di un’era per la City di Londra. Considerata da decenni come il centro finanziario dell’Unione europea grazie alla libera circolazione dei capitali, la Brexit cambierà molte cose, condizionandone l’accesso ai suoi principali clienti e costringendola a ripensare la propria posizione nel mercato globale. In realtà, l’ottimismo nel futuro non manca, grazie al fatto che le peggiori previsioni sulla ‘separazione’ finora non si sono avverate. E che la prospettiva di passare da una condizione ‘onshore’ a una di centro ‘offshore’, attirando nuovi capitali, potrebbe aprire nuove opportunità di business.

La frustrazione della finanza

Tuttavia tra gli operatori della finanza c’è anche una certa frustrazione nei confronti del governo che, durante le trattative con l’Ue, ha dato priorità a settori come la pesca, che rappresenta lo 0,1% dell’economia britannica, rispetto ai servizi finanziari, che hanno un peso pari a circa il 10%. Ad ammetterlo lo stesso primo ministro, Boris Johnson, che nella sua prima intervista dopo la chiusura dell’intesa con l’Ue alla vigilia di Natale, ha dichiarato che “per alcuni aspetti, come i servizi finanziari, l’accordo non ci piace

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