La Quota 100 mancherà a molti dipendenti

Di Barbara Molisano 3 minuti di lettura
pensionati

A beneficiare della Quota 100, ormai andata in pensione, sono stati ben  341.128 lavoratori: per un totale di 273mila dipendenti e 67.609 autonomi.166.282 sono stati i dipendenti che l’hanno scelta del settore privato e 107.237 nel pubblico. La spesa sostenuta è stata calcolata in oltre 18,8 miliardi fino al 2030.

La maggior parte dei dipendenti che ha optato per il prepensionamento con la Quota di 100 sono gli uomini che rappresentano oltre il 60% del totale, in due casi su tre persone sotto i 63 anni, un funzionario su tre: sono i dati forniti dall’INPS sulle adesioni al 31 agosto per questa misura sperimentale, a pochi mesi dalla sua scadenza (è utilizzabile fino al 31 dicembre 2021), per andare in pensione con almeno 62 anni di età e 38 di contributi.

Questi dati sono particolarmente preziosi vista la fine delle esperienze introdotte dal Decreto Legislativo 4/2019 e la prossima riforma delle pensioni prevista per fine anno con nuove formule di prepensionamento. Tra le priorità vi sono le misure per evitare le scale, da determinarsi a partire dal 1° gennaio 2022, con un forte aumento quinquennale del requisito di età (età pensionabile): senza Quota 100, l’unica opzione è la pensione di vecchiaia, che richiede 67 anni di età o il pensionamento anticipato che richiede 41 anni e dieci mesi di contributi per le donne e un anno aggiuntivo per gli uomini.

Per sesso: 69,3% dei pensionati con una quota 100 sono uomini contro il 30,7% delle donne. La predominanza degli uomini nel settore privato è di circa l’80%, di cui 13.927 lavoratori e 34.355 donne.
Tale proporzione varia nel settore pubblico, dove invece ci sono più donne: 58.170 contro 48.367 lavoratrici.
La stragrande maggioranza degli uomini è anche un lavoratore autonomo: 56.251 contro 11.348 donne.
I dati relativi all’età mostrano che l’audience dei pensionati con quota 100 si concentra, in particolare, tra gli under 63, di cui sono solo 224.905 persone. Tuttavia, nel campo del servizio pubblico, la quota di 100 viene ritirata prima: non più del 65% delle domande accolte riguarda persone tra i 61 ei 63 anni. Infine, un dato provvisorio: le domande si sono concentrate principalmente nel 2019, primo anno di quota 100, quando sono state pagate 150.132 pensioni, scese a 114.000 nel 2020.

 

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