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Mercati italiani

La settimana della Borsa dal 27 maggio al 04 giugno

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Come sono andati i titoli  FTSE MIB questa settimana? La Borsa italiana vede cali di alcuni titoli che superano anche il 7% come
Nel caso di Saipem e anche quello significativo di Recordati ORD,  mentre i rialzi dei titoli che sono sul podio dei migliori superano di poco il 4% fatta eccezione per Moncler che supera il 6% conquistando la classifica della settimana.I dati presi in oggetto vanno dal 27 maggio al 3 giugno 2022. La migliore delle sedute di questa settimana è stata quella del 30 maggio con la chiusura a 24808  punti mente l’ultima chiusura registrata è stata di 24.116. Il petrolio Brent ricomincia la sua altalena che lo vede sempre in positivo le giornate più interessanti della settimana oggetto di questa osservazione cono state il 31 maggio e il 02 giugno dove ha supera i 120 euro al barile e anche venerdì ha chiuso a +2,95%. A perdere punti invece il settore bancario con Banca Generali e Mediolanum che perdono oltre i 3 punti percentuali, va un po’ meglio UniCredit che perde 1,58%.

Tra gli indici FTSE si registrano cali che  superano anche il 4% per A2A, Ferrari, Nexi  ed anche Enel. Sotto la lente di ingrandimento soprattutto Tenaris (-1,7%), dovrà pagare 78 milioni di dollari per presunte tangenti, tra il 2008 e il 2013, a un manager della compagnia energetica statale brasiliana Petrobras. Si ipotizza il calo del titolo del maggior produttore globale di tubi per oleodotti, in un momento in cui il settore energetico è già piuttosto in crisi per gli aumenti e i rincari.

Protagonista della giornata di Venerdì è stato proprio lo spread in quando i tassi dei nostri titoli di Stato dei base decennale  sono arrivati fino al 3,42% (massimo dal novembre 2018). Ottimi quindi  i risultati dello spread BTp-Bund che vola oltre i 214  punti. L’attenzione è ora sulla crescita di questo dato che non entusiasmava allo stesso modo dal lontano 2000. Le ragioni dell’ impennata dello spread sono tantissime tra cui i possibili come rialzi dei tassi da parte della Bce e l’avvicinarsi delle elezioni nel 2023.