mercoledì 01 dicembre 2021

L’Accademia della Crusca boccia la parola “booster”

Durante l’epidemia da covid 19 abbiamo utilizzato molti termini inglesi come ad esempio lockdown. Ma i massimi esperti della lingua Italiana, l’accademia della Crusca boccia l’utilizzo del termine “booster“.

L’Accademia della Crusca rifiuta l’uso del termine inglese “booster” (che significa dose di un vaccino che rafforza e ripristina l’effetto di un precedente vaccino) invece dell’italianissimo “richiamo” per la terza dose di vaccino COVID-19.

L’uso del termine  “booster” appare “inutile e incomprensibile” quando è rivolto al grande pubblico: è questo il pensiero pronunciato dal presidente della Crusca Claudio Marazzini, professore emerito di storia della lingua italiana all’Università del Piemonte Orientale. “La diffusione indiscriminata e acritica, tramite i media e non solo, della parola ‘booster’ da sola e senza l’equivalente italiano, che pure esiste mostra che ancora una volta si è persa l’occasione di aiutare gli italiani a capire meglio, forse per ‘educarli’ all’abbandono della loro lingua, o per dimostrare che l’italiano non ha parole adatte. E questo non è vero, perchè ‘richiamo’, per i vaccini, esiste dalla prima del Novecento”.

L’Accademia della Crusca, ricordiamo, é l’ istituzione che con una lunga storia e tradizione ha il compito di tutela  termini ed espressioni “tesori della lingua italiana”. Marazzini sottolinea che l’uso di acceleratori è del tutto inutile, poiché si parla sempre italiano in questi casi. Ricordiamo, per esempio, il tetano, e nessuno ha messo in dubbio questo termine. “

Il termine “booster”, ricorda il Presidente Marazzini, è stata usata in una circolare nel ministero della Salute del 27 settembre scorso, firmata dal direttore della Prevenzione Gianni Rezza. Nella circolare, la prima volta che compare, il termine è posto tra virgolette, dopo non più. “Se ne spiega però anche il banale significato di ‘richiamo’, seppure in una parentesi”, osserva Marazzini. Considerando che le informazioni sul covid e sui vaccini devo giungere a persone di età ed istruzione diverse forse sarebbe davvero il caso di ascoltare i consigli della Crusca.