sabato 22 gennaio 2022

Lavoratori autonomi occasionali: occorre aggiornarsi

Cambiano le regole per il lavoro autonomo occasionale con l’attivazione del Dl fiscale, in vigore dal 21 dicembre. Le modifiche riguardano la comunicazione da fare

Il DL 146/2021 ha introdotto l’obbligo di comunicare all’INAI – Ispettorato Nazionale del Lavoro l’inizio delle mansioni per i lavoratori autonomi occasionali: lo stesso già avviene per il lavoro intermittente) e riguarda la realizzazione di un’opera o alla prestazione di un servizio senza vincolo di subordinazione da parte del prestatore senza partita iva.

Il decreto 146/2021  tratta é  collegato alla legge di Bilancio 2022 che contiene le nuove misure finalizzate a rafforzare la sicurezza negli ambienti di lavoro ed a contrastare le irregolarità contrattuali.

Chi effettua tale comunicazione e come?

Il committente, deve effettuare la comunicazione preventiva secondo le modalità di cui all’articolo 15, comma 3 del decreto legislativo n.81 del 15 giugno 2015 in materia di lavoro intermittente. La comunicazione deve essere effettuata online dal sito servizi.lavoro.gov.it  attraverso  posta elettronica certificata (PEC) utilizzando l’apposito modello (UNI-intermittente). Puo essere fatta anche tramite SMS oppure tramite App, anche per fax in caso di problemi tecnici/informatici.

Dal sito web dedicato si legge per approfondimenti:  “In riferimento all’attività dei lavoratori autonomi occasionali, al fine di svolgere attività di monitoraggio e di contrastare forme elusive nell’utilizzo di tale tipologia contrattuale, l’avvio dell’attività dei suddetti lavoratori è oggetto di preventiva comunicazione all’Ispettorato territoriale del lavoro competente per territorio, da parte del committente, mediante SMS o posta elettronica. La mancata comunicazione fa scattare per il committente una sanzione che ammonta da 500 a 2.500 euro. La modifica del comma 1, art.14 TU Sicurezza e Salute sul lavoro,  inserisce anche la sospensione dell’attività imprenditoriale in caso di accertamento INL da cui emerga che il 10% dei lavoratori che prestano attività sul luogo di lavoro risulti occupato come autonomo occasionale in assenza delle condizioni di legge e senza comunicazione di inizio del rapporto di lavoro”.