mercoledì 25 novembre 2020

Legge di Bilancio 2021: ecco cosa prevede

Approvata la nuova manovra 2021: cassa integrazione, assegno unico, riforma fiscale, aiuti alle imprese e al lavoro, proroga per le cartelle esattoriali

Il Governo ha approvato la nuova Legge di Bilancio 2021. I punti principali sono:

Vale 39 miliardi, la nuova Legge di Bilancio, tra cui 15 miliardi provengono dall’Europa con il programma “Next Generation Eu“.

Quali sono gli obiettivi del Governo di Conte

Gli obiettivi sono due: “per sostenere e rilanciare l’economia, abbiamo sviluppato un progetto che mira a ripristinare la fiducia e lo sviluppo nel Paese. Ci sono risorse importanti per rafforzare la sanità, migliorare il trasporto scolastico, sostenere i settori più colpiti, cassa integrazione e misure di sostegno per aumentare la liquidità delle imprese”.

Associato alla manovra c’è anche la proroga fino al 31 dicembre lo stop alla riscossione. Questo provvedimento, non era previsto, in quanto il governo aveva chiesto una ripresa dopo il 15 ottobre, ma con la seconda ondata di Coronavirus, è stato indispensabile fare marcia indietro.

Quindi fino al 31 dicembre vengono sospese le nuove notifiche e i pagamenti delle cartelle esattoriali e altre azioni dell’agente della Riscossione, ed il periodo durante il quale scade il piano di rateizzazione con mancato pagamento, passa a dieci rate anziché cinque.

Per garantire la graduale eliminazione di tutti gli atti accumulati, è stata prevista un’estensione di 12 mesi per l’invio delle cartelle.

I fondi destinati alla cassa integrazione

La cassa integrazione è stata estesa dal Governo anche per il periodo 2021 per arginare il problema dei licenziamenti.

Sarà retroattiva per alcuni settori in maggiore difficoltà, come la ristorazione o il turismo, fino alla fine del 2020. La proroga che dovrebbe essere calcolata in altre 28 settimane, sembra ormai certa.

Saranno disponibili fino a 5 miliardi di euro per coprire il periodo di cassa integrazione fine dell’anno, per facilitare, da un lato, le aziende che avranno a disposizione una proroga di 18 settimane, e chi accederà al sussidio, non potrà avviare i licenziamenti poiché il divieto ai sensi della normativa sul Coronavirus colpisce coloro che beneficiano del trattamento.

Ricordiamo che il contributo richiesto dalle aziende per la perdita di fatturato: la cassa integrazione, è completamente sostenuta dallo Stato se l’azienda ha perso più del 20% del fatturato, mentre contribuisce con un contributo del 9 o 18% , se il fatturato è inferiore a questa soglia o non ha perso nulla.

I fondi destinati alle Imprese e al lavoro

  • Le assunzioni agevolate under 35 consisteranno nell’azzeramento delle spese da sostenere per i contributi per ben 3 anni;
  • vari piani di agevolazioni fiscali a favore del Mezzogiorno;
  • il credito d’imposta per gli investimenti nelle regioni meridionali è stato prorogato fino al 2021;
  • proroga della moratoria sui mutui e accesso alle garanzie statali del Fondo di Garanzia PMI e SACE;
  • un fondo da 4.000 milioni di euro a sostegno dei settori più colpiti dall’emergenza Covid-19;
  • internazionalizzazione delle imprese: ulteriore supporto con un budget di 1.500 milioni di euro;
  • misure di ricapitalizzazione per le PMI;

Altre misure a sostegno

  • Sono previsti 4 miliardi a supporto della Sanità: personale medico e infermieristico con conferma anche per il 2021 di 30 mila assunzioni urgenti tra medici e infermieri;
  • fondo per l’acquisto di vaccini e altre necessità legate all’emergenza COVID-19. La dotazione del Fondo Sanitario Nazionale è stata aumentato di un miliardo di euro.
  • trasporto pubblico: l’obbiettivo è di aumentare le risorse, in particolare modo quello scolastico.
  • 1,2 miliardi di euro per scuola, università e cultura: per l’assunzione di 25 mila insegnanti di sostegno, 1.5 miliardi di euro per l’edilizia scolastica. Contributo di 500 milioni di euro l’anno per il diritto allo studio, 500 milioni di euro l’anno per il settore universitario, 2.4 miliardi all’edilizia universitaria e ai progetti di ricerca.
  • inoltre destinati 600 milioni di euro all’anno per sostenere l’occupazione nei settori del cinema e della cultura.